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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:36

«Aiutateci a partecipare ai Mondiali!»

L'urlo è è arrivato silenziosamente via e-mail. Antonella Perrone, 18 anni, e Graziella Lo Re, che rappresenteranno l'Italia ai campionati iridati under 21 di beach volley, hanno rischiato di non partire. La Fipav ha negato loro il contributo per le spese. Poi, per fortuna ci hanno pensato il Comune di Trepuzzi, alcuni sponsor e privati cittadini
Antonella PerroneTREPUZZI (LE) - «Sono Antonella Perrone, di Trepuzzi, in provincia di Lecce, giocatrice di pallavolo dell'AS Skylo San Pietro Vernotico, iscritta al Campionato Nazionale di Serie B2 Girone G. Dovrei partecipare ai prossimi mondiali di beach under 21 in programma dal 15 al 19 a Porto Santo, arcipelago di Madeira, in Portogallo, in coppia con Graziella Lo Re, giocatrice dell'Amatori Pallavolo Brindisi, iscritta al Campionato Nazionale di Serie B1 Girone D, ma con mia somma sorpresa ho appreso che tutte le spese sono a carico nostro. Io e la mia amica e compagna Graziella ci terremmo molto a partecipare anche perché la partecipazione ad un mondiale capita una volta nella vita».
L'urlo è arrivato silenziosamente via e-mail, anche all'indirizzo di posta elettronica del sito internet de La Gazzetta del Mezzogiorno. Le ragazze, per mano di Antonella Perrone, 18 anni a ottobre (Graziella invece ne ha 20 da poco), hanno anche redatto un comunicato, nel quale hanno spiegato che «non potendo contare su alcun contributo da parte della Fipav, la federazione della pallavolo, siamo alla disperata ricerca degli sponsor che dovrebbero garantire il costo del viaggio e del soggiorno. Non potervi partecipare solo per motivi economici è veramente allucinante. E' inspiegabile inoltre come la Fipav stessa non abbia pensato a garantire almeno un parziale rimborso spese».
I tentativi di contattare il referente del comitato pugliese, il professor Nicola Ingrosso, in modo da avere spiegazioni circa il mancato sostegno (le ragazze affermano che il rimborso sia stato garantito solo a chi ha vinto quest'anno i titoli italiani; loro sono arrivate al secondo e al terzo posto), sono stati finora infruttuosi. Per fortuna, la tenacia delle atlete è stata nel frattempo premiata. I circa 2.000 euro necessari per poter rappresentare l'Italia sono arrivati quasi del tutto grazie ai contributi del Comune di Trepuzzi, di alcuni imprenditori e di privati cittadini. Le giocatrici potranno dunque partire (lunedì 13 alle ore 19 è fissato il termine per il riconoscimento) e partecipare alla fase di qualificazione che, se superata, permetterebbe di entrare nel tabellone principale. «In questo caso - ci riferisce la Perrone - i dirigenti ci hanno poi promesso che interverranno».
La domanda sorge spontanea: i soldi, al di là di una permanenza più o meno lunga in terra lusitana, ci sono oppure non ci sono? Curioso che situazioni di questo tipo accadano pochi giorni dopo le affermazioni del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che, sottintendendo il necessario sostegno all'attività di base, quindi giovanile, ha ufficialmente richiesto al Governo garanzie economiche per sostenere lo sport italiano in vista dei Giochi di Pechino 2007. Il beach volley è sport olimpico. Ma, probabilmente, finita l'eco delle Olimpiadi di Atene le buone intenzioni sono tornate per ora nel dimenticatoio.
G. Flavio Campanella

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