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Casillo torna a Foggia e richiama pure Zeman

FOGGIA - Pasquale Casillo non si dà per vinto e rilancia la sua proposta di acquisto del pacchetto azionario del Foggia. Ora il patron campano è disposto a rilevare tutta la proprietà del club rossonero, dopo aver incassato il sì - almeno a quanto afferma - di Pavone (che ha appena rifiutato un’offerta di Francavilla) e di Zeman.
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Casillo torna a Foggia e richiama pure Zeman
Peppino Pavone dice «no» al Foggia dei vecchi soci ma sì a quello di Casillo. Non è tutto. L’ex patron del Foggia fa sapere di aver acquisito la disponibilità ad allenare da parte di mister Zeman. In una nota affidata all’avvocato Ciarambino, però, la cordata Casillo fa sapere di essere disponibile ad acquisire il 100% del club dopo la copertura della debitoria da parte dei vecchi soci anche se «resta ferma la preliminare necessità di verifica, in contraddittorio, della posizione contabile, onde accertare la reale consistenza debitoria, scaduta e a scadere».

La stessa cordata Casillo fa sapere che «la debitoria pregressa potrebbe essere assolta a mezzo pagamenti diluiti nel tempo con modalità da concordare e con l’impegno da parte degli attuali soci di cedere i giocatori ancora contrattualizzati, così portando a sconto l’importo ricavato dai debiti contratti». La cordata Casillo fa sapere che si farebbe carico di «investimenti economici per programmare un campionato che veda la compagine rossonera quale protagonista per la risalita, in tempi brevi, nelle serie superiori».

Fin qui la nota dell’avvocato Mario Ciarambino che scompagina la mattinata di «routine» del Foggia che aveva preso atto del no di Peppino Pavone contattato dall’attuale amministratore delegato, Gianni Francavilla proprio su mandato dell’attuale compagine societaria e anche dai cosiddetti soci «sponsor».

«Abbiamo provato ad avere con noi Peppino Pavone, un direttore sportivo di provata esperienza e di attaccamento anche alla piazza rossonera. Devo dire che non c’è stato alcun problema con la vecchia dirigenza, questo a conferma della professionalità di Pavone. Ci sono state altre motivazioni di carattere generale, ma la discussione è finita lì», spiega Gianni Francavilla. La discussione è finita perché Pavone è legato al progetto Casillo.

Tuttavia lo stesso Francavilla ribadisce che il progetto Foggia va avanti: «E’ chiaro che siamo al lavoro su due canali: il primo, quello del completamento di tutti gli adempimenti burocratici e finanziari per l’iscrizione del Foggia al campionato dopo la comunicazione della Covisoc che ci dirà appunto che l’iscrizione è sospesa per la mancata sottoscrizione della polizza fidejussoria bancaria da 400 mila euro; il secondo, invece, riguarda appunto la definizione dell’area tecnica: bisogna aver ben chiari due aspetti, da una parte c’è la conduzione della società con il direttore generale poi c’è la responsabilità tecnica che va affidata ad un direttore sportivo», afferma ancora Francavilla che di conseguenza non si sbilancia su nomi di allenatori e calciatori: «E’ un gioco inutile perché dobbiamo fissare certi paletti ed individuare prima il direttore sportivo», dice l’amministratore delegato del club che tuttavia non smentisce il nome dell’ex centravanti del Foggia, Mauro Meluso, già diesse a Pisa, Padova e Ternana: «E’ uno dei nomi che abbiamo sondato, si tratta di verificare la disponibilità al pari di almeno altri quattro cinque professionisti del settore. Speriamo di avere risposte in breve tempo», conclude l’amministratore delegato del Foggia, Francavilla. Ma è chiaro che la proposta Casillo ora riapre i giochi sul destino del Foggia. Nel frattempo il Foggia sarebbe opportuno iscriverlo al campionato.

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