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Trionfo del Matera «Ora in prima fila» Foto: la festa

La festa del Matera è la festa di una città che nell’anno più nero per la sua economia assapora il gusto di due promozioni nella pallavolo, maschile e femminile, e di una Coppa Italia di serie D oltre all’ultimo trionfo nella finale dei playoff che potrebbe significare Seconda divisione, il ritorno nel calcio professionistico. Una squadra costruita per vincere il campionato, ma che ha giocato quasi sempre in rincorsa. Poi lo scatto di reni quando forse nessuno più ci credeva: Coppa Italia e vittoria nella finale playoff dopo un cambio di allenatore
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Trionfo del Matera «Ora in prima fila» Foto: la festa
di FRANCO TORITTO 

MATERA - La festa del Matera è la festa di una città che nell’anno più nero per la sua economia assapora il gusto di due promozioni nella pallavolo, maschile e femminile, e di una Coppa Italia di serie D oltre all’ultimo trionfo nella finale dei playoff che potrebbe significare Seconda divisione, il ritorno nel calcio professionistico. Una squadra costruita per vincere il campionato, ma che ha giocato quasi sempre in rincorsa. Poi lo scatto di reni quando forse nessuno più ci credeva: Coppa Italia e vittoria nella finale playoff dopo un cambio di allenatore, da Pino Giusto a Roberto Rizzo. Il patron Angelo Tosto si definisce «l’uomo dell’ultimo minuto». 

Probabilmente si riferisce anche al gol di De Vecchis rea- lizzato in quel di Chieti in piena zona Cesarini. Il gol che ha regalato con ogni probabilità il biglietto, il via libera definitivo verso il calcio profess ionistico. Spende parole di elogio per il direttore sportivo Luigi Dimitri e il tecnico Ro- berto Rizzo. «Dimitri - precisa Tosto - è un elemento di spicco nel mondo del calcio. Ha vinto molto nella sua carriera puntando sui giovani. Conosce il mestiere come pochi. Lo cercava anche il Napoli, ma dopo un lungo inseguimento, l’ho spuntata portandolo al Matera. È come se avessi battuto il Napoli. Da parte sua Dimitri ha scelto il tecnico, cioè Rizzo. Un tecnico che parla con i fatti e ha ribaltato la mesta china che aveva preso la squadra puntando su Coppa Italia e playoff. Ha avuto ragione. Siamo felici, ma ora dobbiamo fare i conti. Stiamo per entrare tra i professionisti del calcio e, perciò, serve una città adeguata al ruolo. I risultati arrivano quando si lavora con tenacia e creando ambienti sani. Avevo un progetto triennale e i programmi sono stati pienamente rispettati. Del resto, sono sotto gli occhi di tutti. Adesso è il momento di fare quadrato e di programmare con chi condivide questo progetto. In caso contrario, diventerebbe difficile». Sulla bella notizia del quasi certo ripescaggio Tosto aggiunge e conclude. «Ritengo che nei primi giorni di luglio avremo notizie». «Io sono quello che porta e canta vittoria», scherza, ma fino a un certo punto, il sindaco S a l vat o r e Adduce visto che ha fatto l’abi - tudine tra Coppa Italia dello stesso Matera e le promozioni della pallavolo, in B1 maschile e in A2 femminile. «Sono andato a Chieti poichè era importante che la città fosse rappresentata a sostegno dello sforzo dei nostri atleti e pure per onorare la presenza del sindaco di Pianura. La Seconda divisione? Dobbiamo sostenere lo sforzo della società per le nostre competenze per quanto riguarda sicurezza e agibilità del campo. Siamo contenti di questa grande affermazione - continua - poichè le forze per la ripresa della nostra città ci sono. Tosto chiede coinvolgimento? Saremo in prima fila». «Alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo», taglia corta con la sua innata concretezza, il presidente Tommaso Perniola. «Gli sforzi societari sono stati ripagati. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso tocca alla città. Da soli - conclude - sarebbe difficile programmare una stagione che si annuncia prestigiosa ma pure tanto onerosa».

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