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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 09:21

Bari fa felice Ventura  «Un applauso  a questa società»

BARI - Va in archivio una proficua settimana di mercato, giorni dopo i quali il Bari torna puntellato e rinforzato dal mercato. Con buona pace di Giampiero Ventura, rientrato a Genova con il morale alto dopo le operazioni chiuse con maestria da Guido Angelozzi. 
Bari fa felice Ventura  «Un applauso  a questa società»
di FABRIZIO NITTI

BARI - Va in archivio una proficua settimana di mercato, giorni dopo i quali il Bari torna puntellato e rinforzato dal mercato. Con buona pace di Giampiero Ventura, rientrato a Genova con il morale alto dopo le operazioni chiuse con maestria da Guido Angelozzi. 
«Assolutamente positiva, la settimana scorsa - dice il tecnico biancorosso -. Perché è chiaro che Barreto e Almiron erano obiettivi prioritari. Certo per la costruzione tecnica della squadra, perché costituiscono mezza spina dorsale, ma soprattutto perché rivestono un ruolo importante per i tifosi. Senza di loro sembrava non ci fosse futuro, ora sono addirittura nostri al cinquanta per cento». 

Non solo Almiron e Barreto... «Ovviamente sapevamo che Bonucci non sarebbe rimasto, mentre sono un po’ dispiaciuto per Meggiorini: sono convinto che ha ampi margini di miglioramento. ora ovviamente è indispensabile reperire il suo sostituto ». Ghe zzal? «Ha le caratteristiche giuste ma in attacco ci serve comunque un altro puntello». 

Per quale ragione? «Non dimentichiamo che Kutuzov viene da un infortunio molto delicato». 

Contento anche delle mosse dell’ultima ora, no? «Sono felicissimo di riavere Belmonte e SalvatoreMasiello, ci abbiamo lavorato tanto. Soprattuto su Masiello, l’abbiamo trasformato in laterale difensivo, adesso mi aspetto che torni sui livelli che lo avevano portato in odore di nazionale». 

Parliamo di Romero e Coda? «Romero non è conosciuto alle grandi platee, ma è uno di quegli esterni che ci piacciono, fanno al caso nostro; salta l’uo - mo e ha un gran sinistro. Ma soprattuto quest’anno ha sofferto e ha la fame giusta (pochissime presenze, ndr)». 

Coda, invece? «Coda non è una scommessa, ha sempre avuto grandi qualità, ma ancora più importante ha margini di migliramento. Può ricordare Bonucci, tecnicamente è bravo». 

Postilla su Coda. Fra Bari e Udinese è tutto fatto, manca il «sì» del giocatore: «Attendo notizie dal mio procuratore - ha detto il difensore - sinceramente resto un po’ sorpreso da tutto questo. Ma non vuol dire che ho preclusioni verso Bari. Voglio semplicemente capire la cosa. A Udine sto bene, ho comprato casa, forse la società friulana ha altri programmi». 

Davide Lippi, procuratore di Coda, ha avuto un primo abboccamento con Angelozzi l’altro giorno. Si rivedranno forse martedì. Torniamo a Ventura: «C’è ancora un bel po’ da fare, sono convinto che fino a mercoledì arriverà qualcos’altro (Pulzetti, ad esempio, ndr). Dopo di che ci sarà da lavorare sia sulla quantità che in parte sulla qualità, ma sono fiducioso e ottimista sul fatto che in ritiro avrò un ampio ottanta per cento della squadra. Questo ovviamente è un passo avanti rispetto all’anno scorso, quando lavorammo in corsa...». 

Quali altri vuoti da colmamare? «Dietro siamo ancora carenti sul piano numerico. E ripeto che in attacco servirà probabilmente un altro innesto oltre a Ghezzal, non dimentichiamo che Kutuzov ha patito un infortunio importante. Comunque tutto è concordato con la società». 

Tutto fila liscio, allora. «Spendo una parola sull’operato della dirigenza. In questi primi giorni ha mostrato ampiamente di voler proseguire nel progetto».

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