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Il Bari: Ce ne andiamo dallo stadio San Nicola

Polemica dopo l’ultima condanna in appello al club di calcio (serie A). Il Comune reclama dalla società circa 2 milioni di euro di arretrati per la gestione anche del vecchio della Vittoria. Provocazione dei Matarrese: «Rinunceremo a gestire lo stadio (800mila euro di spese l’anno) per pagare i debiti al Comune». La palla, insomma, è di nuovo in calcio d’angolo
Il Bari: Ce ne andiamo dallo stadio San Nicola
BARI - Pronti a pagare quanto dovuto, ma intenzionati a restituire al Comune il San Nicola il cui costo di gestione «non è più sostenibile». È guerra fredda, ormai, tra il Bari calcio e Palazzo di Città: «Evidentemente la squadra di calcio è cittadina solo quando si tratta di celebrare anniversari o successi», ha fatto sapere ieri sera, con un comunicato pubblicato sul sito web, la società della famiglia Matarrese. Che ha riacceso le polemiche sullo stadio: «Visto che volete gli arretrati e non volete riconoscerci i 900mila euro spesi per adeguarlo alle norme di sicurezza - è il messaggio lanciato al sindaco Emiliano - il 30 giugno vi riconsegneremo il San Nicola».

Secondo la società di via Torrebella, dopo la sentenza della Corte d’appello che ha riconosciuto 397mila euro di arretrati per il Della Vittoria, «l’importo complessivamente riconosciuto al Comune di Bari in forza delle predette sentenze, nessuna delle quali è passata in giudicato, è pari ad ? 1.120.258,44». Cifra cui vanno aggiunti gli interessi e che porta il totale ad aggirarsi a una somma molto vicina ai 2 milioni. Tuttavia, come la «Gazzetta» ha già scritto ieri, a fronte dei 900mila euro spesi dalla società per installare i tornelli e le recinzioni esterne («caso unico in Italia»), il Bari aveva proposto al Comune di chiudere tutto versando 320mila euro: «Preso atto del rifiuto del Comune di aderire alla proposta», il Bari fa sapere che «provvederà, da un lato, a far fronte alle proprie obbligazioni», e dall’altro a rivolgersi ai tribunali per riavere i famosi 900mila euro. «Al fine di reperire le risorse necessarie a versare quanto preteso dal Comune», il Bari sarà costretto «a valutare qualunque iniziativa, a cominciare dalla restituzione dello Stadio San Nicola» per cui spende 800mila euro l’anno. La palla, insomma, è di nuovo in calcio d’angolo.

[m.s.]

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