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Potenza, i debiti fino al 31/12 ammontano a 500mila euro

Dopol’incontro tra il sindaco di Potenza Santarsiero e il professor Bavetta, amministratore giudiziario delle quote della società rossoblù, ecco le prime cifre venute fuori dalle verifiche: parlano di una situazione debitoria decisamente molto difficile. Cifre relative ad un periodo ristretto e dunque destinate ad aumentare. Il primo cittadino lancia l’ennesimo appello alla città
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Potenza, i debiti fino al 31/12 ammontano a 500mila euro
di Sandro Maiorella

POTENZA - Finalmente comincia ad esserci un po’ di chiarezza. Almeno questo è emerso dall’incontro di ieri pomeriggio tra il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e il professor Carlo Bavetta, nominato da pochi giorni amministratore giudiziario delle quote della società rossoblù. Le prime cifre venute fuori dalle verifiche del nuovo amministratore giudiziario e dei suoi collaboratori, gli avvocati Morlino e Marchese di Potenza, parlano di una situazione debitoria decisamente molto difficile. Cifre relative ad un periodo ristretto e dunque destinate ad aumentare.

«Al 31 dicembre 2009 - ha spiegato il primo cittadino di Potenza - la situazione debitoria del club con lo stato (Iva, Irpef, Ilor) e anche nei confronti dei tesserati è di circa 500 mila euro. Di questi circa 200 mila possono essere rateizzati mentre il resto dovranno essere pagati per ottenere il primo okay dalla Co.Vi.So.C per l’eventuale iscrizione al campionato». A conti fatti, ad oggi, per iscrivere la squadra serve ripianare questo disavanzo oltre al deposito delle fidejussione di 200 mila euro e la tassa d’iscrizione (18 mila euro). Una cifra enorme che, vista la situazione, non regale certezze sul futuro tra i professionisti del club lucano. Ma non è una cifra «bloccata» tutt’altro. «Siamo in attesa - ha proseguito Santarsiero - che il professor Bavetta definisca il dato al 30 aprile, necessario per ottenere l’okay per l’iscrizione.

 È chiaro che il monte debitorio è destinato a salire per cui sarà necessario il contributo di tutti se vogliamo impedire che il calcio potentino esca di scena». Il primo cittadino lancia l’ennesimo appello alla città per tenere in vita il Potenza. «Il professor Bavetta è a disposizione di chiunque voglia contribuire in qualsiasi modo. Lui e i suoi collaboratori sono a disposizione della città. Lo ringrazio per la sua sensibilità e per le azioni messe in campo nel tentativo di salvare il calcio professionistico nel capoluogo». Il sindaco non mette «paletti» quando parla di contributo e non esclude trattative di cessione «anche se oggi è prematuro parlare di questo considerato che al momento l’unico obiettivo è quello di iscrivere la squadra. Con le scadenze così vicine non possiamo che augurarci l’aiuto della città per trovare i fondi necessari a superare questo ostacolo». Nessun ostacolo anche all’intervento diretto dell’attuale proproprietà che potrebbe decidere anche di iscrivere la squadra al campionato. «Ipotesi da non scartare ma credo che sia meglio concentrarci sulle scadenze, quelle relative alle liberatorie del prossimo 25 giugno che sembrano siano necessaria (brutta notizia, sembra che la fidejussione non possa essere utilizzata anche per le contribuzione ai calciatori ma solo per gli stipendi, ndr) e le successive per l’iscrizione del 30 giugno». Poche parole ha aggiunto Carlo Bavetta che è rimasto in silenzio durante l’intervento del sindaco. «Posso solo dire che anche il Palermo ha vissuto una situazione simile e grazie ad un appello delle istituzioni si è iscritto al campionato. La situazione del Potenza? Stiamo lavorando seriamente, non è il caso di fare pronostici di alcun genere»

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