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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 15:07

Lecce, la «grana» delle comproprietà

Settimana decisiva per le fondamenta di quella che sarà la squadra per il prossimo campionato di serie A. Entro venerdì si dovranno definire le compartecipazioni. Questioni spinose dalle quali purtroppo, difficilmente arriveranno introiti economici per la società. Genoa e Piacenza, infatti, hanno già chiaramente fatto sapere di non intendere riscattare rispettivamente Esposito e Cacia
Lecce, la «grana» delle comproprietà
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Settimana decisiva per le fondamenta di quella che sarà la squadra per il prossimo campionato di serie A. Entro venerdì si dovranno definire le compartecipazioni. Questioni spinose dalle quali purtroppo, difficilmente arriveranno introiti economici per la società. Genoa e Piacenza, infatti, hanno già chiaramente fatto sapere di non intendere riscattare rispettivamente Esposito e Cacia. Da ciò, oltre al mancato introito di oltre cinque milioni di euro (due milioni e 900mila per il difensore e due milioni e 500 per l’attaccante), deriverà anche il fatto che, a carico del Lecce, torneranno due contratti molto onerosi. Uno stallo da cui si potrebbe uscire solo trovando una terza squadra che si accolli almeno il prestito dei due atleti, mentre le società detentrici del cartellino rinnoverebbero le comproprietà per un altroa anno. Questa l’ipotesi che si sta cercando di percorrere, ma è evidente che non sarà facile, visto anche le stagioni abbastanza grigie da cui vengono fuori entrambi i giocatori.

Poi c’è la questione di Munari in bilico fra Lecce e Palermo. È chiaro che se il club del presidente Zamparini dovesse riprendersi il centrocampista, si porrebbe anche il problema di rimpiazzare un ruolo cardine della formazione e, oltre all’attacco che è abbastanza carente per le partenze contestuali di Di Michele e Marilungo, ci sarebbe da puntellare anche il centrocampo.

Accordi difficilissimi e tempo che stringe. Ma soprattutto condizionanti per tutto il resto del mercato, in special modo di quello in entrata che non può decollare se prima non saranno definite queste situazioni.

Nel frattempo le proposte non mancano. Sono molti i giocatori che vengono offerti dai procuratori al Lecce neopromosso in serie A, ma fino almeno alla fine del mese il mercato resterà in stand by.

Fra le numerose offerte anche quella di un nazionale paraguaiano che sta giocando i mondiali in Sudafrica. Si tratta del centrocampista Aureliano Torres, 26 anni, del San Lorenzo, già diverse presenze nella nazionale maggiore. Un obiettivo, però, difficilmente realizzabile per l’alto costo dell’ingaggio.

Le vie del mercato portano anche al Brasile dove c’è sul piatto il difensore Marcio Azevedo, 24 anni, dell’Atletico Paranaense, un terzino sinistro utilizzabile anche in fase offensiva.

Sull’altra fascia, quella destra che è maggiormente carente per via della partenza di Angelo, una opzione potrebbe essere quella dello svincolato Damiano Zenoni, 33 anni, ex Parma. Anche per quest’ultimo l’ingaggio è elevato, ma si potrebbe giungere ad un accordo.

Abbastanza improbabile pare invece la proposta del difensore finlandese dell’Ascoli Jones Fortin, 24 anni. Non rientra nei piani del Lecce.

Tutto, però, è fermo in attesa di trovare una soluzione per i rientranti.

Poi ci sarà anche sul tappeto il rinnovo del contratto al capitano Giacomazzi. Ma, al confronto con le situazioni difficili che si devono affrontare, questo nodo appare fra i più agevoli.

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