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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 16:48

Ferrari oltre l'Olimpo

Imbattibile Schumi: si è così confermato campione del mondo piloti per la settima volta. Il tedesco è arrivato secondo al Gran Premio del Belgio, preceduto da Kimi Raikkonen su McLaren-Mercedes. Al terzo posto l'altra Ferrari di Rubens Barrichello. La prestazione di Michael Schumacher mette in ombra la medaglia d'argento conquistata alle Olimpiadi di Atene dal volley azzurro (battuto dal Brasile). • Doping, tolto l'oro ad Annus (lancio del martello) • Mondiali di calcio: i 24 convocati in nazionale
SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) - Ora, anche la matematica lo dice: Michael Schumacher è campione del mondo per la settima volta. Ma non con un trionfo: è un secondo posto che vale un mondiale quello di Spa. Il primo dell'anno. Il gp del Belgio lo vince Kimi Raikkonen. Il finlandese si toglie lo sfizio di sorpassare Schumi alla "Eau Rouge" ma re Michael conquista aritmeticamente il settimo titolo, perchè Barrichello è terzo. Ci sono 40 punti di distacco tra i ferraristi quando mancano 4 gare alla fine. Volendo da oggi Schumi potrebbe restare anche a casa. A Monza, Shangai, Suzuka e San Paolo andrà solo per lo spettacolo. Il mondiale è finito, la festa può cominciare. Ma stavolta, la seconda dell'anno, non è dominio assoluto. Davanti a tutti c'è la McLaren-Mercedes del finlandese: una promessa di sfida per il 2005.
Il gp del Belgio è una lotteria. Si fermano in nove, la safety car va in pista tre volte. E la sicurezza del titolo arriva alla fine di una corsa piena di sorprese.
Al via le Renault si confermano fulmini, con Trulli che resta al comando davanti ad Alonso. Schumi però è scavalcato anche da Coulthard. Neppure 200 metri ed è carambola alla prima curva, con Webber che tampona Barrichello. La Jaguar si deve fermare, la rossa continua per raggiungere i box per le riparazioni. I primi sfilano via, ma dietro è mucchio selvaggio: e affrontare la "Eau Rouge" in gruppo è un problema, infatti ecco la carambola-bis. Che Montoya evita sfilando sulla destra. Ma dietro si prendono Sato, Bruni e Pantano. Le loro macchine sono distrutte, ma i piloti sono illesi. In compenso Button, Massa, Baumgartner, Heidfeld, Panis e Barrichello vanno ai box. La safety car, entrata in pista per permettere ai commissari di togliere i rottami dall'asfalto, permette loro di limitare i danni. Dopo quattro giri la safety car rientra ai box e comincia la vera corsa con Trulli davanti ad Alonso, Coulthard, Schumi, Raikkonen, Montoya, Fisichella, Pizzonia, Klien e Button.
Nella discesa verso la "Eau Rouge" Raikkonen infila Schumi, che nello stesso quinto giro - alla staccata della chicane "bus stop" - è sorpassato anche da Montoya.
Davanti sono tutti scatenati. Ma questa è la "pista dei campioni", la Scala della formula 1: lo spettacolo è garantito. Ecco che Raikkonen al giro 6 sorpassa Coulthard di prepotenza nel rettilineo verso "Les Combes" e s'installa al terzo posto dietro a Trulli e Alonso. L'abruzzese è il primo ad aprire la danza dei pit stop, alla fine del giro 10. Alonso è solo al comando, ma se la gode per poco. Al giro 12 qualcosa si rompe sulla sua Renault: va in testacoda alla "Raidillon" e ancora alla Rivage e infine si ferma nella sabbia della curva 9. Intanto a Coulthard esplode la gomme posteriore destra, rallenta ed arriva ai box per cambiarla. Operazione che lo fa precipitare al penultimo posto. Al giro 13 Raikkonen è al comando davanti a Montoya, Schumi e Fisichella quando rientra per il primo rifornimento. Montoya lo fa alla fine del giro 15, Schumi al 16. Rientra in pista quarto, dietro a Trulli. Ma sorpassa Jarno alla fermata dell' autobus nel giro 18. Posto fatale per lui: dopo tre giri lì lo attacca anche Montoya, Trulli prova a "chiuder la porta", il colombiano tiene duro e c'è la speronata. La Renault va nell'erba, la Williams prosegue: Trulli precipita al 12/o posto, giusto davanti a Coulthard. I commissari però indagano.
Così, a metà strada (giro 22), Raikkonen conduce con 12» su Schumi, che a sua volta ha altri 12» di vantaggio su Pizzonia che conduce un gruppetto con Montoya, Button, Fisichella e Barrichello (che al giro 23 fa il primo pit e riscende al 10/o posto), sgranati davanti a Zonta, Massa e Panis.
Al giro 28 Schumi lancia la rincorsa a Raikkonen. E' il più veloce in pista e si avvicina. Alla fine del giro 29 il finlandese fa il secondo pit-stop e Schumi è davanti a tutti. Al giro 30 ecco di nuovo la safety car: mandata in pista perchè a Button si rompe la gomma posteriore destra in pieno rettilineo, mentre sta doppiando la Minardi di Baumgartner. La Bar dell'inglese s'intraversa e centra l'ungherese. Fuori entrambi, rottami in pista. Schumi ne approfitta per fare subito rifornimento. Quando la safety car viene richiamata ai box - fine del giro 34 - il tedesco è subito dietro a Raikkonen e davanti a Montoya, Barrichello, Zonta, Massa, Fisichella, Panis, Klien, Trulli e Coulthard. La Williams di Pizzonia infatti aveva esalato l'ultimo respiro dietro alla safety car nel giro 32.
Raikkonen va quasi in surplace prima di lanciarsi e riesce a guadagnare un secondo di vantaggio. Al giro 35 passa con 1"3 su Schumi e 2"6 su Montoya che però nel giro 37 si ritrova su tre ruote per il cedimento, anche lui, della posteriore destra. Una mor a, per le Michelin. Barrichello si ritrova così terzo, alle spalle di Raikkonen e Schumi. Montoya riporta la macchina ai box, ma giusto per non farsi la strada a piedi...
La terza "safety car" fa in pista al giro 39, perchè Coulthard tampona Klien cercando di soffiargli il settimo posto. L'ala anteriore della sua McLaren si spezza, gli vola sopra la testa e si incastra nei flap posteriori. Un'immagine alla Villeneuve padre...
Quando richiamano la safety car ai box mancano tre giri alla fine. Altro "surplace" di Raikkonen, ed il finlandese riesce a conservare il comando. In compenso, subito dopo, esplode il motore della Toyota di Zonta, quando era quarto. Le Sauber di Massa e Fisichella si issano al quarto e quinto posto: quattro motori Ferrari tra i primi cinque. E' il segno del dominio.
Marco Galdi

ORDINE DI ARRIVO
Ordine di arrivo del Gp del Belgio, 14/a gara del Mondiale di Formula 1:
1. Kimi Raikkonen (Fin/McLaren-Mercedes) 306,812 km in 1 h
32:35.274 (media: 198,899 km/h)
2. Michael Schumacher (Ger/Ferrari) ----- a 3.132
3. Rubens Barrichello (Bra/Ferrari) ----- 4.371
4. Felipe Massa (Bra/Sauber-Petronas) ----- 12.504
5. Giancarlo Fisichella (Ita/Sauber-Petronas) ----- 14.104
6. Christian Klien (Aut/Jaguar-Cosworth) ----- 14.614
7. David Coulthard (Gbr/McLaren-Mercedes) ----- 17.970
8. Olivier Panis (Fra/Toyota) ----- 18.693
9. Jarno Trulli (Ita/Renault) ----- 22.115
10. Ricardo Zonta (Bra/Toyota) ----- 3 giri
11. Nick Heidfeld (Ger/Jordan-Ford) ----- 4 giri.


L'ALBO D'ORO PILOTI
Questo l'albo d'oro dei vincitori del Campionato del Mondo Piloti di Formula 1.
1950: Nino Farina (ITA) Alfa Romeo
1951: Juan Manuel Fangio (ARG) Alfa Romeo
1952: Alberto Ascari (ITA) Ferrari
1953: Alberto Ascari (ITA) Ferrari)
1954: Juan Manuel Fangio (ARG) Maserati e Mercedes
1955: Juan Manuel Fangio (ARG) Mercedes
1956: Juan Manuel Fangio (ARG) Ferrari
1957: Juan Manuel Fangio (ARG) Maserati)
1958: Mike Hawthorn (GBR) Ferrari
1959: Jack Brabham (AUS) Cooper
1960: Jack Brabham (AUS) Cooper
1961: Phil Hill (USA) Ferrari
1962: Graham Hill (GBR) Brm
1963: Jim Clark (GBR) Lotus
1964: John Surtees (GBR) Ferrari
1965: jim Clark (GBR) Lotus
1966: Jack Brabham (AUS) Brabham
1967: Dennis Hulme (NZE) Brabham
1968: Graham Hill (GBR) Lotus
1969: Jackie Stewart (SCO) Matra
1970: Jochen Rindt (AUT) Lotus
1971: Jackie Stewart (SCO) Tyrrell
1972: Emerson Fittipaldi (BRA) Lotus
1973: Jackie Stewart (SCO) Tyrrell
1974: Emerson Fittipaldi (BRA) McLaren
1975: Niki Lauda (AUT) Ferrari
1976: James Hunt (GBR) McLaren
1977: Niki Lauda (AUT) Ferrari
1978: Mario Andretti (USA) Lotus
1979: Jody Scheckter (RSA) Ferrari
1980: Alan Jones (AUS) Williams
1981: Nelson Piquet (BRA) Brabham
1982: Keke Rosberg (FIN) Williams
1983: Nelson Piquet (BRA) Brabham
1984: Niki Lauda (AUT) McLaren
1985: Alain Prost (FRA) McLaren
1986: Alain Prost (FRA) McLaren
1987: Nelson Piquet (BRA) Williams
1988: Ayrton Senna (BRA) McLaren
1989: Alain Prost (FRA) McLaren
1990: Ayrton Senna (BRA) McLaren
1991: Ayrton Senna (BRA) McLaren
1992: Nigel Mansell (GBR) Williams
1993: Alain Prost (FRA) Williams
1994: Michael Schumacher (GER) Benetton
1995: Michael Schumacher (GER) Benetton
1996: Damon Hill (GBR) Williams
1997: Jacques Villeneuve (CAN) Williams
1998: Mika Hakkinen (FIN) McLaren
1999: Mika Hakkinen (FIN) McLaren
2000: Michael Schumacher (GER) Ferrari
2001: Michael Schumacher (GER) Ferrari
2002: Michael Schumacher (GER) Ferrari
2003: Michael Schumacher (GER) Ferrari
2004: Michael Schumacher (GER) Ferrari

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