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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:35

Libertas Foggia verso la scomparsa titolo della B Dilettanti a Campobasso

Pochi giorni ancora e la città dovrebbe trovarsi di fronte a un’avvilente sconfitta in campo sportivo. Dopo la scalata dalla C2 alla B2 e le due permanenze consecutive nel quarto campionato nazionale, la società del presidente Nunzio Caccavo si prepara ad effettuare un salto all’indietro di cinque categorie, per ricominciare dalla Prima divisione
Libertas Foggia verso la scomparsa titolo della B Dilettanti a Campobasso
di Raffaele Fiorella

FOGGIA - Pochi giorni ancora e la città capoluogo dovrebbe trovarsi di fronte a un’avvilente sconfitta in campo sportivo: il “de profundis” della Libertas Foggia. Nel corso della prossima settimana, la più importante e gloriosa società di pallacanestro del capoluogo dauno dovrebbe definire e ufficializzare la cessione del titolo sportivo di B dilettanti alla Cestistica Campobasso.

Dopo la scalata dalla C2 alla B2 e le due permanenze consecutive nel quarto campionato nazionale, la società del presidente Nunzio Caccavo si prepara ad effettuare un salto all’indietro di cinque categorie, per ricominciare dalla Prima divisione. Non pare esserci stato verso, dunque, di porre rimedio alla crisi economica apertasi a fine gennaio e acuita dalla definitiva uscita di scena dell’Assindustria, rappresentata da Pino Di Carlo. Di Carlo che era entrato nella società nel 2005, portandola dalla C2 alla B2, ma che già nell’estate di un anno fa aveva cominciato a dar corso al suo disimpegno. Con il ricavato della vendita del titolo (circa 75 mila euro), la Libertas riuscirebbe a coprire buona parte delle pendenze, relative alle spettanze arretrate di allenatore e giocatori e ad altri debiti. Il resto sarebbe coperto dalla società.

La dirigenza lamenta che in questi mesi c’è stato un disinteresse totale della città: nessuno avrebbe mostrato la volontà di dare una mano per sanare la situazione. Non le istituzioni, con il Comune che, oltre tutto, con il notevole aumento delle tariffe d’uso degli impianti sportivi ha inasprito le difficoltà, tanto che le recenti finali provinciali dei campionati giovanili la Libertas le ha giocate non al palazzetto Russo ma ad Apricena e Cerignola; non le forze economiche del territorio, imprenditori o grossi commercianti, assenti ingiustificati.

La Federbasket provinciale, intanto, si dice disponibile, in sede regionale, a battersi affinché il club foggiano riparta dalla D, se non dalla C regionale. E’ nostra opinione, invece, che Foggia possa e debba partecipare quanto meno ad un campionato di C nazionale e che anche questa compagine societaria potrebbe sostenere la gestione del club in C, abbattendo i costi: il ché vorrebbe dire puntare, non come accaduto nel recente passato, quasi per intero su validi cestisti foggiani: sia esperti, ad esempio, come Nicola Padalino e Antonio Consales, che di prospettiva, come Dario Macchiarola e Antonio Stilla. Viceversa occorrerà spiegare alla città e ai suoi appassionati di basket come sia possibile che Campobasso, città di 51 mila abitanti, con ogni probabilità avrà, dal prossimo autunno, due club in B dilettanti e Foggia non possa permettersi nemmeno una C nazionale.

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