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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:26

Smith dagli Usa con furore «Ho già il Cras nella mente»

«Non vedo l'ora di venire in Italia per giocare una stagione importante col Taranto che sono sicura mi farà crescere». Dagli Stati Uniti, Brooke pensa già al Cras. Da Phoenix, dove sta giocando la terza Wnba della sua carriera, il pivot che prenderà il posto di Brunson, ha già in mente cosa la aspetta nella A1 di basket femminile
Smith dagli Usa con furore «Ho già il Cras nella mente»
di ANGELO LORETO

«Non vedo l'ora di venire in Italia per giocare una stagione importante col Taranto che sono sicura mi farà crescere». Dagli Stati Uniti, Brooke Smith pensa già al Cras. Da Phoenix, dove sta giocando la terza Wnba della sua carriera, il pivot che il prossimo anno prenderà il posto di Becky Brunson, ha già in mente cosa la aspetta. Una città innamorata di basket e la prima Eurolega della sua carriera.

«Sono eccitata al pensiero di giocare in una grande squadra» dice dall'altro capo dell'Atlantico. Dopo aver attirato l´attenzione dell´Italia con la sua seconda stagione chiusa come capocannoniera del campionato (17.5 punti di media con la Comense), l´atleta di Kentfield (California), dice di aver custodito nei suoi ricordi più belli «i fantastici fan del PalaMazzola di Taranto. Quel pubblico caloroso - ammette il pivot di 192 centimetri di altezza - costituisce una spinta incredibile per chi scende sul parquet. Io non vedo l´ora di indossare la maglia del Cras ed onorarla per questo pubblico».

Dopo la seconda A1 italiana con squadre di fascia media (Viterbo e Como), il Cras per la terza volta campione d´Italia ha scommesso sulla forza di Brooke Smith. Cosa si aspetta la cestista americana dalla sua prima annata in rossoblù? «Mi metterò a disposizione di un allenatore capace come Ricchini - risponde - e del suo gruppo. Non amo le puntate individuali, per me la pallacanestro è un affascinante gioco d´assieme. Vengo a Taranto per contribuire ad una nuova stagione importante. Voglio migliorare e già da ora, mentalmente, sono pronta». Pronta a vestire un ruolo da protagonista all'interno dell'area: «Ma non vengo per sostituire Brunson, mi sento un rinforzo per questa squadra» dice utilizzando le stesse parole che furono di Elodie Godin quando venne ingaggiata anche per far fronte all'infortunio della stella statunitense nell’ottobre 2008. E a Taranto tutti sanno cosa è diventata la francese...

Sembra allora quasi predestinata Brooke Smith che dice di aver scelto il Cras come «preziosa chance che voglio sfruttare sino in fondo, mettendomi a disposizione del collettivo. E sono convinta di poter aiutare Taranto per una nuova avventura importante in Europa». Porterà in riva allo Jonio il basket di cui, racconta, si è innamorata grazie al suo patrigno: «Lui è stato il mio vero insegnante. Poi l´America e l´Italia mi hanno offerto insegnamenti indispensabili per cercare di cucirmi addosso una identità. Ma non sono arrivata al traguardo, la mia opera la sto costruendo ancora».

Ma prima di Taranto c'è la Wnba. Con i Phoenix Mercury, dove la concorrenza per un posto in campo è molto forte, ha finora una media di 7 minuti a partita, con un trend di 2.8 punti e 1.6 rimbalzi a match. Numeri che hanno ricevuto una «scossa» dall´ultima gara ben giocata contro i Tulsa Shock. Questo il suo scout: 8 punti totali, 3/5 nel tiro dal campo, 2/2 dalla lunetta, 4 rimbalzi ed 1 assist. Il tutto racchiuso in 14 minuti di impiego. Numeri che a Taranto fanno crescere l'attesa per vederla all'opera.

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