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Giochi - Italia, tre argenti

Delusione nel basket maschile: l'Argentina ci batte 84-69. Splendide le ragazze della ginnastica ritmica recedute solo dalla Russia nella finale a squadre. Idem seconda nel K1 500 di canoa • Gli azzurri in gara domenica 29 agosto (finale Italia-Brasile di pallavolo alle 13,30) • Tv
Italia-ArgentinaITALIA-ARGENTINA 69-84

ITALIA: Basile 9, Galanda 7, Soragna 12, Marconato 6, Bulleri 5, Radulovic, Pozzecco 12, Righetti 3, Rombaldoni 10, Mian ne, Chiacig 3, Garri 2.
Allenatore: Recalcati.
ARGENTINA: Sanchez 3, Ginobili 16, Scola 25, Nocioni 7, Wolkowyski 13, Montecchia 17, Oberto ne, Herrmann ne, Fernandez 1, Sconochini 2, Gutierrez ne, Delfino. Allenatore: Magnano.
ARBITRI: Voreadis (Gre) - Santos (Bra).
NOTE: parziali 16-23, 41-43, 54-60. Tiri liberi Italia 14/23, Argentina 23/34. Tiri da tre Italia 11/31, Argentina 3/14. Tiri da due Italia 11/27, Argentina 26/42. Fallo antisportivo a Basile al 32'22». Spettatori 14.500.

ATENE - Italia d'argento alle Olimpiadi ma sempre nell'olimpo del basket. La pagina bianca di storia della pallacanestro italiana è stata scritta con un indelebile color argento che rimarrà caro nel ricordo di tutti. L'Argentina vice campione del mondo in carica ha conquistato l'oro equilibrando il conto (84-69 questa sera) dopo la sconfitta con l'Italia di cinque giorni fa e rifacendosi dopo una finale mondiale buttata al vento non per colpa interamente propria. E' argento olimpico, un'icona tra le più belle e insperate di tutte le Olimpiadi color azzurro.
E' comunque storia, è comunque leggenda: da oggi Bulleri, Basile, Galanda, Pozzecco, Marconato, Chiacig, Soragna, Righetti, Mian, Garri, Radulovic e Rombaldoni entrano in questa speciale galleria che ha accolto dopo l'argento di Mosca del 1980 (quando c'era il boicottaggio) i vari Meneghin e compagni. Ma non è finita: gli indici di ascolto registrati già in occasione della semifinale contro la Lituania confermano come il movimento possa acquistare da questa incredibile performance credibilità e soprattutto seguito in futuro.
E' una squadra, quella azzurra, che ormai fa paura a tutti. Al mitico Dream Team, battuto a Colonia nella fase pre-olimpica, alla Serbia ed alla Spagna che ci hanno battuto di misura, alla Lituania schiantata in una semifinale da brivido ed infine all'Argentina che ci ha superato in finale ma che ha provato il brivido della sconfitta con i colori azzurri.
Recalcati deve accarezzare dolcemente alla fine Pozzecco ed accompagnarlo fuori dal parquet mentre risuona la musica argentina. Il Poz ha le lacrime agli occhi, sa che un'occasione così non gli capita più. Dall'altra parte, è Scola (giocatore del Tau Vitoria, 26 punti oggi) il più esagitato: la schiacciata della vittoria lo ha autorizzato a tagliare la retina, dolce ricordo di un oro che fa il bis con quello del calcio. L'Argentina, senza ori da 50 anni, ne trova due in poche ore e festeggia ad Atene così come a Buenos Aires.
La partita ha regalato un avvio dell'Italia è contratto. D'altra parte in palio c'è l'oro olimpico e la tensione fra gli azzurri è ben visibile. Soprattutto in Pozzecco, che fa dell cose egregie, ma anche litiga con Fernandez nel corso del secondo quarto e deve andare in panchina per tre falli. I falli sono l'ancora di salvataggio degli azzurri, anche se gli arbitri in alcuni frangenti sembrano accanirsi. L'Argentina, da parte sua, fa la sua gara senza grosse difficoltà trovando punti e sostanza da un po' tutti gli uomini schierati da Magnano. Sono Scola e Ginobili (4 assist nel primo tempo) a firmare il +7 (14-21, poi 16-23 al primo riposo) mentre Manu si scatena nella seconda parte del primo tempo quando segna 7 punti quasi consecutivi trascinando da solo la sua squadra sul + 12 (22-34). Gli azzurri sembrano sbandare, complice anche il numero di falli (Galanda, Marconato e Chiacig con tre), ma Recalcati pesca dal cilindro Rombaldoni che dà nel finale punti (5) e ordine nella manovra.
L'Italia gioca male ma va al riposo sotto di soli 2 punti (41-43) piazzando un 8-0 a cavallo che rimette tutto in parità (43-43). Il terzo periodo è sterile di punti, la gara inizia a farsi fisica e tre triple di Rombaldoni, Soragna e Basile portano per la prima volta l'Italia avanti (54-51) prima che un 9-0 argentino firmato Scola consenta ai sudamericani di andare sopra di 6 al 30' (54-60). Bulleri ridà respiro all'attacco azzurro ma un nuovo parziale argentino, 7-0, riscava un solco profondo. La panchina azzurra tenta di rianimare la squadra con cambi frequenti, anche in considerazione dei falli, ma contro Montecchia (17 alla fine) Scola non c'è molto da fare. nel finale diventano immarcabili e segnano senza sosta fino all'84-69 finale che regala l'oro all'Argentina e lascia l'argento all'Italia.

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