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Il nuovo Foggia non decolla Capobianco: «Sos al sindaco»

Al momento sono in venti, fra vecchi azionisti (otto) e nuovi sponsor, e pare che di più proprio non possa fare il gruppo di imprenditori che sta cercando in questi giorni di conferire al club un assetto più operativo e soprattutto finanziariamente compatibile con gli impegni da assumere a breve. Dunque non resta che giocare l’ultima carta, appellarsi al primo cittadino Mongelli
Il nuovo Foggia non decolla Capobianco: «Sos al sindaco»
FOGGIA - Non decolla il nuovo Foggia, almeno quello della gestione allargata ai «quaranta soci». Al momento sono in venti, fra vecchi azionisti (otto) e nuovi sponsor, e pare che di più proprio non possa fare il gruppo di imprenditori che sta cercando in questi giorni di conferire al club un assetto più operativo e soprattutto finanziariamente compatibile con gli impegni da assumere a breve. Dunque non resta che giocare l’ultima carta, appellarsi al sindaco Gianni Mongelli che di suo ha già tante gatte da pelare (lo stesso Comune rischia il dissesto finanziario).

capobianco Ma non è una mossa a sorpresa: l’esiguità del tempo a disposizione (non più di una settimana) e il ritardo con cui ci si è mossi, accumulato anche a causa dei playout, pongono oggi i dirigenti del Foggia di fronte a scelte obbligate e in un certo senso dolorose. E’ schietto il presidente Tullio Capobianco: «Il ricorso al sindaco si rende necessario in questa fase in cui diventa fondamentale non lasciare nulla di intentato. Se ci sono imprenditori in questa città intenzionati a salvare il Foggia, e magari finora hanno avuto qualche ritrosìa a farlo, da domani (oggi: ndr) potranno rivolgersi al primo cittadino cui è affidato in via esclusiva il mandato di sondare le disponibilità e di agire in prima persona. Credeteci, stiamo facendo tutto il possibile per salvare il calcio in questa città - aggiunge Capobianco - i vecchi soci sono disposti ad accollarsi anche lo stato passivo del club pur di favorire il passaggio delle quote».
la riunione Eppure negli ultimi giorni qualche avvicinamento al club c’è stato come testimoniano i 20 fra azionisti e sponsor (da 15) che si sono presentati (in carne e ossa o attraverso deleghe) alla riunione convocata martedì sera nello studio in centro di un commercialista foggiano per fare il punto della situazione. E’ vero che parliamo di semplici sponsorizzazioni da 50mila euro l’una, ma è secondo questo piano immaginato qualche settimana fa proprio da Capobianco che il Foggia avrebbe trovato linfa nuova per autofinanziarsi e andare avanti. Il problema è che dati i tempi assai stretti diventa difficile, se non impossibile, trovare altri 20 sponsor in una settimana in grado di coprire quel che resta del budget per la prossima stagione, in pratica il 50% di 2,5 milioni di euro.
casillo L’invito lanciato dai dirigenti rossoneri sembra fatto apposta per Pasquale Casillo che nei giorni scorsi aveva avanzato la sua candidatura a rilevare il club, ma «senza debiti pregressi». Oltretutto il patron di Zemanlandia sembrava scettico sull’esito dell’operazione Capobianco-Zanasi (il presidente della Camera di commercio che ha radunato intorno al tavolo diversi imprenditori), e aveva dato l’appuntamento ai tifosi al «primo luglio» quando cioè il club rossonero verosimilmente stremato e senza iscrizione al campionato diventerebbe una preda molto più facile da prendere.

[m.lev.]

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