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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:45

La Vinci non si ripete rivincita della Henin

Non si ripete il miracolo di Charleroi. Il primo confronto in assoluto tra la tennista tarantina e la belga non ha lo stesso esito trionfale che ebbe nel 2006 quando le due erano avversarie, ma in doppio, nella partita decisiva nella finale di Fed Cup, vinta dall'Italia. Nella cittadina olandese di s-Hertogenbosch, la 28enne ex numero uno del mondo ha battuto la pugliese con un doppio 6-3 in un'ora e 16 minuti
• Open di Matera dal 19 giugno
La Vinci non si ripete rivincita della Henin
di ANGELO LORETO

TARANTO - Non si ripete il miracolo di Charleroi. Il primo confronto in assoluto tra Roberta Vinci e Justine Henin non ha lo stesso esito trionfale che ebbe nel 2006 quando le due erano avversarie, ma in doppio. E il doppio era la partita decisiva nella finale di Fed Cup, quando in Belgio l’Italia la conquistò per la prima volta nella sua storia.

Ieri, nella cittadina olandese di s-Hertogenbosch, la 28enne belga si è presa la sua piccola rivincita, eliminando la Vinci al secondo turno del torneo da 220mila dollari di montepremi, prova generale sull'erba prima di Wimbledon che parte lunedì. Una Henin che a tratti mostra i colpi da ex numero uno, ma che in altri momenti fa errori da attuale numero 28, sbagliando molto soprattutto sul servizio (6 doppi falli). Una Vinci che sembra in partita quando varia il gioco e aggredisce ma che paga una discontinuità che alla lunga permette alla Henin di andare via. Finisce con un doppio 6-3 in un'ora e 16 minuti di gioco un match che la belga inizia a prendere in mano dal quarto game del primo set, quando si conquista due palle break per il 3-1 e mantiene il suo servizio per il 4-1.

Roberta parla allora con il suo tecnico Cinà il quale la invita ad essere più aggressiva. La tarantina, 51 del mondo, inizia allora a variare il gioco, andando 4-2 ma soprattutto, subito dopo, portandosi sullo 0-40 sul servizio della Henin e piazzando il break alla terza opportunità. Ma nel momento in cui si trova a servire per il 4-4 la belga piazza la seconda zampata (5-3) e chiude il set con la propria battuta. L'avvio di seconda frazione è equilibrato: la jonica perde subito il servizio alla quarta palla break concessa, ma poi si riscatta conquistando a rete tre palle per il pareggio e portandosi avanti 2-1 sulla sua battuta. Ha addirittura una palla break per il 3-1, ma la Henin gliela annulla rendendo questo l'unico suo vantaggio di tutta la partita. Il break a zero per il 3-2 anticipa la richiesta della Vinci dell'intervento della fisioterapista per il piede destro e al rientro in campo la belga va liscia fino al 5-3, chiudendo il match strappando ancora una volta il servizio alla tarantina.

Pronostico rispettato, ma in Olanda si è vista una Vinci viva dopo il problema al piede che le ha impedito di partecipare al torneo di Birmingham. Tutto può fa sperare per l'imminente Wimbledon, dove Robertina, come record personale, vanta l'accesso al terzo turno. Intanto la tarantina resta a s-Hertogenbosch dove oggi, in coppia con Sara Errani, affronterà il match di secondo turno di doppio contro la coppia russa testa di serie numero 2 Kirilenko-Vesnina.

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