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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 23:37

Bari, la pista Ghezzal col Genoa è stand by

Schermaglie, gioco delle parti, approcci. E la sensazione che, comunque, la soluzione per Bonucci sarà trovata. Magari sul filo di lana, magari a pochi attimi dalla roulette delle buste. Il ds Angelozzi sa di avere fra le mani la comproprietà più importante d’Italia e vuole giocare le carte fino in fondo. Anche perché dall’affare dipenderà il resto del mercato
Bari, la pista Ghezzal col Genoa è stand by
di Fabrizio Nitti

BARI - Schermaglie, gioco delle parti, approcci. E la sensazione che, comunque, la soluzione per Bonucci sarà trovata. Magari sul filo di lana, magari a pochi attimi dalla roulette delle buste. Guido Angelozzi sa di avere fra le mani la comproprietà più importante d’Italia e vuole giocare le sue carte fino in fondo. Anche perché dall’affare Bonucci dipenderà il resto del mercato del Bari. Ieri il direttore sportivo biancorosso ha avuto un breve, brevissimo confronto con il collega genoano Capozucca. Niente di nuovo, l’accordo di rivedersi oggi, quando la sede milanese del «mercato» sarà più popolata.

Ma se la questione Bonucci non decolla ancora, timidi segnali di risveglio ci sono da parte di Almiron e Barreto. Martedì sera Angelozzi ha cenato assieme a Claudio Vagheggi, procuratore del centrocampista argentino che la Juve è disposta ad inserire fra le contropartite per la metà di Bonucci. «Vagheggi mi ha segnalato la disponibilità del giocatore a tornare in Puglia - ha detto il direttore sportivo del Bari -. È un calciatore importante, uno che a Bari ha lasciato il segno. Abbiamo deciso di aggiornarci».

Contatto telefonico, invece, con l’agente di Paulo Vitor Barreto, il brasiliano che con la maglia del Bari si è rilanciato prima in B e poi in A. Zilli ha chiesto ad Angelozzi se ci fossero novità sul fronte della trattativa con l’Udinese, ferma ad una richiesta fra i cinque e i sei milioni di euro per la metà del cartellino del sudamericano. Una cifra che il Bari intende far sgonfiare prima di passare all’attacco. Zilli ha anche confermato la volontà di Barreto di voler continuare l’avventura in biancorosso. Il fatto che il procuratore abbia contattato Angelozzi è un segnale importante in un’ottica generale. Il Bari, però, vuole cautelarsi. E al Siena ha riproposto lo scambio Carobbio-Kamata per Ghezzal, soprattutto se Meggiorini dovesse prendere altre strade.

Intanto Angelozzi si muove anche per piazzare qualche pedina altrove. È in piedi con l’Atalanta una ipotesi di scambio: al Bari potrebbe interessare Paolo Bianco (classe 1977), difensore centrale che ha totalizzato ventuno presenze nella scorsa stagione; la proposta barese prevede il trasferimento in nerazzurro di Antonio Langella, che a Bergamo pare aver lasciato buoni ricordi. In alternativa, il Bari potrebbe dirottare le sue attenzioni su un altro difensore bergamasco, cioé l’argentino Talamonti (classe 1981). Per finire, si va verso il rinnovo delle comproprietà di Belmonte, Salvatore Masiello e Eramo (con la Samp).

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