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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:44

Olimpiadi - Quattro medaglie e due sogni azzurri

Rossi-Bonomi d'argento nella canoa. Bronzi dal calcio (1-0 all'Iraq), dal pugile Cammarelle e dall'asta di Gibilisco. Basket e pallavolo maschili in finale: l'Italia di Recalcati contro l'Argentina (battuta la Lituania 100-91) sabato (ore 21,15); quella di Montali (3-0 alla Russia) contro il Brasile domenica (13,30) • Commento
Rossi-BonomiATENE - Cinquecento metri di speranza, 250 di paura, poi 250 finali da favola. Un argento preso quasi sulle montagne russe, sali e scendi nelle emozioni: Antonio Rossi e Beniamino Bonomi hanno ottenuto così l'ennesima medaglia di una carriera luminosa. A Schinias, sulla costa a nordest di Atene, sono prima caduti nella disperazione, per poi risorgere come solo i campioni sanno fare, in una finale dei 1000 metri kayak ad alta tensione. Un volo fino al traguardo, di pura potenza, per strappare un secondo posto che forse segnerà la fine della carriera dei due: Rossi ha 36 anni e Bonomi 35. Eppure sono stati capaci di vivere quest'Olimpiade in piena umiltà, negli appartamenti presi in affitto per loro dalla federcanoa a rifarsi il letto, con tecnici e dirigenti che preparavano loro da mangiare.
La crisi si era fatta sentire nelle qualificazioni, quando c'è voluto uno sforzo di volontà immenso per arrivare davanti alla Cina, avversario in qualsiasi altro momento alla facile portata del K2 azzurro. I due azzurri, nella finale del K2 sulla distanza dei 1.000 metri, hanno fatto sudare freddo i tifosi e i loro tecnici: dopo una partenza veloce, ai 500 c'è stato un vero e proprio crollo, e ai 750 metri erano addirittura sesti, ma nell'ultima frazione c'è stata la rimonta. Con grande determinazione, sono sfrecciati in corsia uno fino ad arrivare con un ritardo di poco più di un secondo dai vincitori svedesi, e beffando di un soffio i norvegesi, finiti sul terzo gradino del podio con il bronzo.
Un argento straordinario, sarebbe un degno finale di carriera, per i due azzurri che hanno all'attivo tra l'altro l'oro a Sydney. Ma se si chiede a Rossi e Bonomi se è giunta l'ora di ritirarsi vista l'età non proprio verde rispondono: «Non lo sappiamo, noi ci divertiamo ancora molto e abbiamo tanta passione - dice Rossi - ma dobbiamo anche pensare alle nostre famiglie, decideremo con loro». Gli fa eco Beniamino, scherzando: «Ascolteremo quello che ci dice la gente. Se ci dicono di fermarci, noi andremo avanti, e faremo Pechino 2008».
Per ora c'è la finale di domani mattina (alle 9.35 locali) nel K2 500 mt, distanza che non è la loro e che hanno sfruttato per allenarsi in vista della gara di questa mattina. I due si sono qualificati con il peggior tempo, ma come si dice: l'appetito vien mangiando...
L'argento conquistato ha galvanizzato l'ambiente azzurro a Schinias, in vista anche di altre due finali in programma domani mattina. Sono attese delle sorprese da podio. Soprattutto da parte di Josefa Idem, che nei giorni scorsi non era apparsa in condizioni eccellenti, ma che ieri ha dato un chiaro segnale a tutte le avversarie sulle sue attuali condizioni di forma. La 39enne di Gloch, che dal '90 gareggia per l'Italia dove ha scelto di mettere su famiglia (lo scorso anno non ha gareggiato per la nascita del secondo figlio), non vorrebbe abdicare l'oro olimpico conquistato a Sydney nel K1 500 mt e in semifinale ha messo in campo una prova maiuscola e di forza. Il pass lo ha infatti ottenuto con il miglior tempo assoluto di 1'50"844, staccando di quasi oltre due secondi la polacca Aneta Pastuszka e ancora di più l'israeliana Larissa Peisakhovitch. L'azzurra dell'As Standiana entrerà in acqua alle 9.30 locali, le 8.30 italiane, e se riuscirà veramente a scendere sotto il minuto e cinquanta, le possibilità di conquistare il secondo oro olimpico della carriera, dopo una sfilza di mondiali ed europei vinti, sarà altissima.
Il primo ascendere in acqua, invece, alle 8.30 locali sarà Andrea Facchin nel K1 500 mt. Terzo nella sua batteria, il padovano delle Fiamme Gialle ha ottenuto il penultimo tempo, ben lontano dal leader provvisorio, il norvegese Erik Larsen. Le possibilità di medaglia sono minime, la finale è per lui già un bel risultato.

Oltre all'argento vinto da Antonio Rossi e Beniamino Bonomi (oro agli svedesi Oscarsson e Nilsson) nel K2 1000 metri, questa mattina si sono disputate altre 5 finali di canoa. Nel K1 1000 metri l'oro è andato al norvegese Eirik Veraas Larsen che, in 3'25"897, ha preceduto il neozelandese Ben Fouhy (argento in 3'27"413) e il canadese Adam van Koeverden (bronzo in 3'28"218). Nel C1 1000 metri medaglia d'oro allo spagnolo David Cal (3'46"201), argento al tedesco Andreas Dittmer (3'46"721) e bronzo all'ungherese Attila Vajda (3'49"025). Nel K4 donne vittoria per il quartetto tedesco che conquista la medaglia 'oro, lasciando l'argento alle ungheresi e il bronzo all'Ucraina. Tra le neocampionesse olimpiche della Germania, la 42enne Birgit Fischer che dalle Olimpiadi dell'80 (a Mosca) ad oggi ha collezionato ben 8 medaglie d'oro. Proseguendo con le finali di oggi, nel C2 1000 metri oro ai tedeschi Christian Gille e Tomasz Wylenzek, argento per i russi Alexander Kostoglod e Alexander Kovalev e bronzo per gli ungheresi Gyorgy Kozmann e Gyorgy Kolonics. Infine nel K4 1000 metri medaglia d'oro per l'equipaggio ungherese, argento per la Germania, bronzo per la Slovacchia.

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