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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:13

A quattro mesi dalla A1 di basket al palaElio di Brindisi tutto è fermo

I programmati lavori d’ampliamento, che devono essere effettuati all’interno perché la struttura possa ospitare le gare della neo promossa Enel, non sono ancora iniziati. Se non si andasse incontro alla stagione delle ferie verrebbe da ipotizzare che il tempo restante potrebbe essere sufficiente perché tutto si realizzi in tempi utili
A quattro mesi dalla A1 di basket al palaElio di Brindisi tutto è fermo
di Franco De Simone

BRINDISI - Mancano quattro mesi all’inizio del campionato di pallacanestro di Lega A. Ma i programmati lavori d’ampliamento, che devono essere effettuati all’interno del palaElio perché la struttura possa ospitare le gare della neo promossa Enel Basket, non sono ancora iniziati.

Se non si andasse incontro alla stagione delle ferie verrebbe da ipotizzare che il tempo restante potrebbe essere sufficiente perché tutto si realizzi in tempi utili. Però, se si considera che restano solo una quindicina di giorni di giugno e tutto luglio prima della pausa ferragostana, con le aziende invitate alla fornitura di quanto necessita per l’ampliamento impossibilitate a consegnare quanto richiesto non prima di settembre, allora viene da pensare che, probabilmente, anche questa volta si arriverà alla vigilia della prima gara interna con gli operai ancora impegnati nei lavori. Non è un voler buttare le mani avanti, ma è immaginabile un quadro nient’affatto simpatico con la squadra di coach Giovanni Perdichizzi costretta a non potersi allenare sul rettangolo di gioco amico.

Un contrattempo che, a tutti i costi, deve essere evitato.

L’allestimento della nuova formazione dell’Enel Basket prevede il possibile utilizzo di dodici atleti professionisti, stranieri ed italiani. Gente che arriverà dal mondo dei «pro» degli Stati Uniti o da realtà dell’Est Europa, dove l’impiantistica sportiva riveste molta importanza. È impensabile far arrivare a Brindisi atleti con un illustre passato nel mondo della NBA e chiedere loro di allenarsi fra operai impegnati con saldatrici, martelli pneumatici e la polvere che inonda il parquet che, fra l’altro, dovrà essere completamente rifatto.

Se ci si rende conto di tutto ciò si converrà che occorre darsi una bella regolata. Il sodalizio sportivo dovrà investire un bel pacco di migliaia di euro per presentare al pubblico una squadra pronta per raggiungere l’obiettivo permanenza con sufficiente anticipo rispetto alla fine della stagione agonistica. Lo sforzo economico non può non essere sostenuto dalla collaborazione degli uffici comunali preposti a che i lavori possano essere eseguiti in tempi utili. La cosa, si converrà, riveste molta importanza. Ed allora sarà bene che non si frapponga ulteriore tempo d’attesa e che, dopo aver indetto le gare di affidamento delle opere da eseguire, si passi ai fatti. Per il buon nome dell’Amministrazione comunale e della città tutta. O no?

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