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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:04

Juve su Bonucci due offerte al Bari

Il club juventino lascerebbe in Puglia a titolo definitivo l’argentino Almiron oltre a girare la comproprietà di Paolucci ed un conguaglio. Oppure comproprietà di Almiron e Paolucci più un conguaglio più alto (per arrivare a Barreto). La «soluzione finale» targata Juve farebbe lievitare le difficoltà col Genoa anche per quanto riguarda la questione Meggiorini
Juve su Bonucci due offerte al Bari
di Fabrizio Nitti 

BARI - Da oggi Guido Angelozzi sarà nuovamente operativo a Milano. Il «mercato» biancorosso è in ebollizione e questi saranno giorni di grande tensione. Il direttore sportivo biancorosso, pur trascorrendo il week end a casa, ha continuato a portare avanti via telefono un bel po’ di trattative. Quella che in giornata sarà passata nuovamente al setaccio, è quella riguardante il «solito» Leonardo Bonucci.

Due le certezze: sullo stopper viterbese c’è ormai il pressing costante della Juventus e il disaccordo con il Genoa, società comproprietaria del cartellino del giocatore e che l’anno scorso di questi tempi preferiva il leccese Esposito («venduto» proprio da Angelozzi al Genoa per una cifra vicina ai tre milioni) allo stesso Bonucci: una scelta abbastanza infelice, considerata poi la storia del campionato.... Marotta, uomo mercato dei bianconeri, sta lavorando su due fronti viste le difficoltà di un accordo fra il club ligure e quello pugliese. Se sulla sponda genoana si discute di Criscito e Palladino per «prendersi» la metà dello stopper, sulla sponda barese si registrano movimenti sotterranei, contatti fra Angelozzi e Marotta, tra l’altro da sempre buoni amici.

La Juve, pur di chiudere tutto in fretta e di arrivare al difensore, sarebbe quindi disposta ad acquisire le due «metà». Le offerte che sarebbero arrivate ad Angelozzi sarebbero almeno due. La prima: il club juventino lascerebbe in Puglia a titolo definitivo l’argentino Almiron oltre a girare la comproprietà di Paolucci ed un conguaglio. La seconda: comproprietà di Almiron e Paolucci più un conguaglio più alto. Cifra che poi eventualmente il Bari «sposterebbe» per arrivare alla metà di Barreto, la cui quotazione è stata fissata dall’Udinese fra i 10 e i 12 milioni di euro. La «soluzione finale» targata Juve, però, farebbe lievitare le difficoltà fra Bari e Genoa anche per quanto riguarda la questione Meggiorini. facile, quindi, che per l’attaccante veneto si vada poi a finire alle buste, una sorta di terno al lotto.

Il count-down, insomma, è partito e tutto fa presumere che la vicenda possa svilupparsi e magari chiudersi abbastanza velocemente, sempre considerando i tempi biblici del mercato. Nel caso di Bonucci, però, Bari e Genoa vorrebbero evitare di finire alle buste. E l’offerta juventina finirebbe per accontentare le esigenze di entrambe.

Ma nel calderone biancorosso «bolle» anche altro, molto altro. In attesa che l’Udinese abbassi le pretese per Barreto, il Bari si guarda attorno. Batte sempre la pista Eder, qualora però il brasiliano restasse in Italia (all’Empoli fanno gola, giustamente, i soldi russi); tiene in caldo quella di Okaka, che la Roma vorrebbe piazzare in Puglia assieme e Cerci. Non male, due calciatori di livello tecnico che a Ventura piacciono e che già l’anno scorso sono stati seguiti.

Eventualmente dovesse saltare Meggiorini, sarebbe il senese Ghezzal il sostituto naturale: ci sarà però da fare i conti con la resistenza della società toscana. Ma il club toscano a sua volta dovrà fare i conti con il regolamento ferreo della serie B in fatto di liste: quello che un po’ accadde al Bari quando Salvatore Masiello e Colombo prima e Volpato poi furono messi fuori rosa. In questo quadro, cioé con il rischio di tenere fermi capitali economici e tecnici pesanti, si potrebbe inserire anche l’eventuale trasferimento del centrocampista francese Genevier, rientrato dal prestito al Torino: il giocatore vuole la A, Ventura e il Bari.

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