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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:45

L’Enel Basket Brindisi sonda il mercato giocatori

Si resta in attesa della chiusura, oramai prossima, dei campionati maggiori perché si possa dare il via alla campagna trasferimenti. Ma è reale anche il fatto che la crisi economica in cui si dibattono diverse società sportive tiene ferma ogni trattativa. Il club brindisino, da neo promosso nella A1 maschile di basket, attende gli sviluppi della situazione e resta vigile
L’Enel Basket Brindisi sonda il mercato giocatori
di Franco De Simone

BRINDISI - Più «abbottonato» che mai. «Non per creare un alone di mistero, ma perchè effettivamente è tutto in alto mare. Nel senso che possono esserci dei pour parler, ma non si va oltre. Questo per dire che il mercato, anche a livello di società europee, oltre che italiano, è in stand by», confessa coach Giovanni Perdichizzi.

È altrettanto verosimile, in ogni caso, che gli addetti ai lavori del sodalizio del patron Massimo Ferrarese stiano con gli occhi ben aperti, anche per seguire da presso quanto si dovesse muovere in tema di trasferimenti. Una situazione sostanzialmente d’attesa. Seguendo con molta attenzione anche ciò che potrebbe essere un’idea dei prossimi avversari dell’Enel Basket Brindisi.

Ciò che Perdichizzi segue con molta attenzione è il «cammino» di Abdul Omar Thomas che, come ben si sa, dall’aprile scorso, ha acquisito il passaporto sloveno. Quindi è, a tutti gli effetti, un giocatore europeo. Ciò significa che Thomas adesso calamita l’attenzione di società europee che hanno seguito il campionato del colored. Sta di fatto, in ogni caso che, in tempi non sospetti, il giocatore ha dichiarato la sua disponibilità ad essere ancora allenato dal coach siciliano che ne ha valorizzato tutte le peculiarità. Ma da qui a dire che Thomas possa essere considerato un giocatore dell’Enel Basket ce ne corre.

Questo per dire del «mercato». C’è un altro nodo che la società brindisina vorrebbe poter risolvere: la questione legata al direttore sportivo, ruolo ad oggi ricoperto dal direttore generale Antonello Corso, assolto nel migliore dei modi in LegaDue, ma difficile da continuare anche nella massima serie. Pertanto, l’attenzione dello stesso Corso potrebbe essere rivolta anche verso un diesse capace di sapersi muovere, alla guida di una neopromossa, con discrezione e disinvoltura nel mondo della pallacanestro. Il diesse è assolutamente una figura di primo piano, della quale una società che si è data un volto professionistico non può fare a meno. Se sarà così su chi cadrà la scelta dell’Enel Basket? Perché è fin troppo evidente che se Brindisi dovesse contare su un direttore sportivo, poi, il lavoro svolto lo scorso anno da coach Perdichizzi e dal direttore generale Antonello Corso, poi dovrebbe coinvolgere necessariamente quest’altra figura.

Insomma, anche se apparentemente potrebbe trattarsi su un lavoro sottotraccia, in casa Enel Basket qualcosa, forse, si sta muovendo. Comunque sia, difficile ipotizzare anche in quale modo.

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