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Martedì 24 Ottobre 2017 | 05:45

Bari, dieci colpi da centrare e per l’attacco spunta Okaka

Un portiere, tre difensori, due centrocampisti centrali, due esterni d’attacco, una punta e... mezza. Il ds Angelozzi dovrà reperire sul mercato gli uomini per (ri)consegnare il Bari a Ventura. Una quantità di calciatori che può soltanto crescere, perché ai titolari o presunti tali, magari sarà necessario aggiungere qualche altra pedina per fare numero
Bari, dieci colpi da centrare e per l’attacco spunta Okaka
di Fabrizio Nitti

BARI - Un portiere, tre difensori, due centrocampisti centrali, due esterni d’attacco, una punta e... mezza. Quasi dieci i giocatori che Angelozzi dovrà reperire sul mercato per (ri)consegnare il Bari a Ventura. Una quantità di calciatori che può soltanto crescere, perché ai titolari o presunti tali, magari sarà necessario aggiungere qualche altra pedina per fare numero. Ma questo è un discorso secondario. Il direttore sportivo si tratterrà anche oggi a Catania per risolvere alcune faccende personali, poi da domani sarà nuovamente operativo a Milano.

Serve il dodicesimo. L’indiziato... numero uno resta Padelli, ma la Samp deve risolvere la questione Storari prima di dare il via libera al Bari per il rinnovo del prestito.

Comunque sia, il futuro di Leonardo Bonucci non sarà a Bari, questo è un dato scontato. E allora a Ventura occorrerà rimettere le cose a posto, almeno sotto l’aspetto numerico. Tre i difensori che dovranno arrivare, fermo restando che Salvatore Masiello resti in biancorosso: sicuramente due centrali, poi uno che sappia interpretare il ruolo di esterno destro e stopper. Tanti i candidati: Knezevic (Livorno), Rinaudo (Napoli), Terlizzi (Catania), Angella (Empoli). Ai quali potrebbe aggiungersi anche il milanista Diniz, brasiliano classe 1987 che ha giocato in prestito al Livorno, dotato di grande forza fisica e buona tecnica.

Gazzi e Donati i due centrocampisti centrali «superstiti», perché Almiron e De Vezze non si è mai inserito nel quadro di Ventura. Almiron è un punto all’ordine del giorno, ma alla voce «possibili» vanno inseriti il torinista Genevier e, novità, il baby juventino Luca Marrone, centrocampista classe 1990, due presenze in A con i bianconeri, quattro nell’Under 21. Un giovane del quale si dice un gran bene, inseguito anche dal Siena di Conte e Perinetti.

Alvarez, Rivas e... poi il vuoto. L’honduregno e l’argentino (sperando che abbia risolto tutti i problemi fisici) sono gli unici uomini di fascia, Allegretti andrà via e Koman è già andato via. Ne dovranno arrivare altri due: Cerci, D’Alessandro, Romero e il sogno Giovinco, che però finirà altrove.

Capitolo attacco. Oggi come oggi i biancorossi possono contare su Kutuzov, Castillo e metà Meggiorini. L’obiettivo è quello di riproporre il poker dello scorso anno. Quindi riportare a Bari il brasiliano Barreto e confermare la comproprietà di Meggiorini. C’è da attendere che si sgonfi un po’ il prezzo imposto dall’Udinese per il sudamericano. Nel frattempo Angelozzi ha puntato le antenne su Ghezzal del Siena, su Eder dell’Empoli e, altro nome dell’ultima ora, sul romanista Okaka, rientrato dal prestito al Fulham.

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