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Pallanuoto, A2 per la Payton Bari Foto della partita

Storica promozione nella A2 di pallanuoto. E' la Payton Bari a tagliare il traguardo, mai raggiunto prima da nessuna squadra del capoluogo. I baresi allenati da Tranchina hanno vinto gara-3 della finale playoff contro l'Anzio. In una piscina comunale gremita, la Payton ha battuo 8-6 gli ospiti. Poi tutti in acqua a festeggiare.
Pallanuoto, A2 per la Payton Bari Foto della partita
Newton Payton Bari-Anzio 8-6 (parziali 0-2, 3-3, 2-0, 3-1) 

BARI: Tramacera, Schiavo, Vettone, Storniello, Provenzale (2), Mannarini, Padolecchia (1), Santamato, Di Pasquale (1), Sassanelli (2), Dattoli, Valenti (1), Latartera (1). All. Tranchina. 
ANZIO: De Rossi, Cardenas (1), E. Campana (1), D. Campana (1), Ricciutelli, Carnevali, Orlandi (2), Zangari (2), Cocuzza, Caliendo, Carifuali, Leonori, Fabbri. All. M. Ricciutelli. 
ARBITRI: Barbera-Di Martire. 

BARI - Dentro la storia da protagonista. Con un 8-6 sull’Anzio nella gara-tre dei playoff promozione, la Newton Payton Bari di Salvatore Tranchina scrive la pagina più bella della pallanuoto barese volando per la prima volta nel firmamento della A2. La nuova stella del capoluogo pugliese riluccica di luce propria condividendo il ruolo di leadership non più di esclusiva appartenza della squadra di calcio. Da ieri sera lo sport a Bari si chiama anche Newton Payton, con quel biancoverde che strizza l’occhio ai colori (biancorossi) della città. 
A dispetto del famigerato campanile con la Bari Nuoto (società che milita in B), l’impresa del sodalizio diretto dal presidente Alfonso Rossi supera l’immaginazione e trasforma il sogno in realtà. A scriverla sono i vari Sassanelli, Latartera, Provenzale e Padolecchia. Un poker di trascinatori forgiati dall'ormai lontano Mladen Klikovac e che oggi rappresentano le fondamenta di un progetto di amore dopo anni di derby con i cugini. Ma non basta. Nella Payton che vince si aggiungono i talenti di ragazzi come Di Pasquale, Mannarini, Santamato, Vettone, Bartoli. 

La sapienza di Lele Merlini, ds dietro le quinte, completa l’opera: vedi il ritorno a Bari di un portiere di pregio come Tramacera (ieri autore di interventi prodigiosi) e l’innesto di tre «forestieri» navigati di nome Schiavo, Valenti e Storniello. Cocktail in salsa barese con due siciliani ed un salernitano per assicurare serenità alla difesa e gol necessari. La Payton è tutto questo (nei numeri stagionali, due sole sconfitte e squadra sempre imbattuta). E molto altro. Come i 34 anni di storia nel segno della pallanuoto e di un giovane collaboratore tecnico come Giovanni Tau che, dopo aver giocato per anni e guidato i compagni in una immediata risalita dalla C, adesso tocca il cielo con un dito. La cronaca del match, conquistato di fronte al pubblico di uno stadio del nuoto stracolmo, racconta un film già scritto. 

Il successo inaugurale annebbiato in gara due nel ritorno di sabato scorso nel Lazio trova il bis nel decisivo 8-6 di fronte ad avversari rabberciati da un paio di squalifiche ma con Zangari recuperato in extremis. Un fiume di emozioni incontenibili con punte massime di godimento alla rete del centro boa Di Pasquale, una rovesciata dalla distanza che ribalta il 4-1 ospite iniziale e avvia la rimonta barese. Che si concretizza nel terzo tempo grazie alle doppiette di Provenzale e Sassanelli, alle reti di Valenti e Latartera sino al bersaglio conslusivo firmato Padolecchia. Poi, comincia la festa. (Pierpaolo Paterno)

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