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Brindisi, i Barretta  lasciano il calcio

«Ribadiamo ciò che abbiamo annunciato due mesi addietro: non siamo più interessati a proseguire l’esperienza avviata sei anni fa». Così hanno detto nell’incontro, avvenuto nella sede sociale, con i tifosi che lo avevano chiesto per saperne di più sul futuro del club. Accade alla vigilia dell’incontro con il sindaco della città, previsto lunedì
Brindisi, i Barretta  lasciano il calcio
BRINDISI - «Ribadiamo ciò che abbiamo annunciato due mesi addietro: non siamo più interessati a proseguire l’esperienza avviata sei anni fa».

Così ieri, i fratelli Francesco e Giuseppe Baretta nell’incontro, avvenuto nella sede sociale, con i tifosi che lo avevano chiesto per saperne di più sul futuro del Brindisi 1912. Accade alla vigilia dell’incontro con il sindaco della città Domenico Mennitti, previsto lunedì. Incontro che dovrebbe apportare - ma il condizionale è d’obbligo - novità tali, secondo quanto auspicano i tifosi biancazzurri, da far desistere i Barretta dalle loro note intenzioni.

Allo stato però si registra solo la decisione dei titolari del Brindisi. Non ci sono voci, né indiscrezioni circa la «novità» che l’Amministrazione comunale comunicherebbe ai Barretta lunedì. E pertanto in città e tra i tifosi si va facendo largo la sensazione che per il calcio biancazzurro si stia aprendo un nuovo difficilissimo capitolo. Del resto se in due mesi non è accaduto nulla, se nessuno cioè ha raccolto l’invito dei Barretta a mettere insieme una cordata di soci con la volontà di rilevare il loro Brindisi, perchè mai si dovrebbe ora essere ottimisti.

«Il sindaco è in grado di risolvere la questione», ha dichiarato Giuseppe Barretta. «Due mesi fa - ha aggiunto - non abbiamo posto condizioni, né detto a quanto ammonta la nostra richiesta per consegnare il titolo ai nuovi soci. Abbiamo solo detto che non vogliamo più saperne». E i tifosi?

«Decideremo da subito - ha detto uno dei rappresentanti dei club organizzati - iniziative tali da richiamare l’attenzione della città sulla circostanza che stiamo per perdere il calcio. Lo faremo magari sotto le aziende che a Brindisi si sono insediate incassando profitti notevoli e alle quali il calcio biancazzurro non interessa e non ha mai interessato».

Insomma, il clima si fa teso. Ad appena due settimane dalla scadenza del termine, i Barretta hanno fatto sapere non solo di non voler avanzare richiesta di ripescaggio in Prima Divisione, ma anche di non avere alcuna intenzione di procedere alla iscrizione della società al campionato di Seconda Divisione. Ed ora - almeno così sembra - la palla passa all’Amministrazione comunale di Brindisi. È possibile che nei giorni scorsi, gli amministratori locali abbiamo avviato e soprattutto trovato adesioni, nei termini di legge, cioè in maniera assolutamente legittima e lecita, per dare una mano ai Barretta (sempre se gli interessati cambiassero idea) oppure individuato soggetti disponibili a rilevare dai Barretta la loro esperienza calcistica.

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