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Foggia, resta una decina di giorni tra scadenze, iscrizione e Zaccheria

Corsa contro il tempo. Due i canali: il primo, la vendita della società da parte degli attuali soci che, con il presidente Capobianco, fanno sapere di essere disposti a coprire il saldo passivo dopo aver valutato titolo sportivo, parco giocatori e i bonus in Lega; il secondo, attivare un pool di imprenditori e professionisti per garantire la gestione
Foggia, resta una decina di giorni tra scadenze, iscrizione e Zaccheria
FOGGIA - Presidente Capobianco, qualcuno ha chiesto di rilevare il Foggia?

Al momento non è pervenuta alcuna richiesta. Ma la società resta a disposizione. C’è chi parla di massa debitoria che farebbe da ostacolo. Le cose non stanno così. Ed in ogni caso, valutate le poste attive, dal titolo sportivo al parco giocatori e ai crediti in Lega e successivamente quelle passive, come vecchi soci diciamo che siamo disponibili anche a coprire il saldo negativo e a passare la mano.

In assenza di interlocutori si sta lavorando su un altro canale, quello del pool di imprese.

Credo che sia necessario per garantire la continuità del calcio a Foggia. Al momento, sia pur a livello embrionale, c’è qualcosa di concreto. Tra vecchi e nuovi siamo già a dodici, ci sono imprenditori che possono fare anche da attrattiva per altri, contiamo di arrivare almeno a venti. E’ una pista sia chiaro che serve a garantire la gestione.

Ci sono scadenze imminenti.

E che scadenze. La prima è quella dell’iscrizione al campionato. Ma non solo. Entro dieci giorni vanno depositate le liberatorie e le fidejussioni che sono raddoppiate. Sono adempimenti che vanno rispettati con una squadra economicamente in grado di affrontarle. Ma non è finita. Per l’iscrizione è richiesto il certificato di agibilità dello stadio che deve esserci garantito dal Comune. E poi c’è il discorso della tessera del tifoso che potrebbe coinvolgere i futuri abbonati. Sappiamo che ci sono resistenze, ma le società dovranno comunque attenersi alle disposizioni della Lega da una parte e del Governo dall’altra. Vedremo gli sviluppi.

Cessione del club a parte, che al momento non si è concretizzata, quanta fiducia c’è in questo nuovo progetto.

Intanto si è messo in moto ed è già un inizio. Qualcosa c’è. E’ chiaro che siamo ad un tentativo, che abbiamo raccolto l’adesione di imprenditori importanti che possono aggregare altri, ma è meglio essere prudenti per non creare da una parte aspettative e anche per non turbare l’attuale confronto che è in atto. La prossima settimana tuttavia pensiamo di potere avere le idee più chiare perché avremo un ulteriore incontro.

Come si articola l’adesione al progetto?

In due modi, con quote societarie oppure come sponsor esterno. Ci sarà un comitato tecnico che poi procederà allo studio della gestione. Ma è un discorso successivo. Un gruppo di professionisti ci formulerà delle proposte, anche per avere un minimo di coordinamento. Si può anche decidere di affidarsi ad un fiduciario esterno o fare diversamente.

Chi può aderire a questo progetto?

Più siamo meglio è. Non abbiamo alcuna preclusione. Vogliamo aggregare e allargare la base societaria per il futuro del Foggia, a meno che domani non arrivi qualcuno prende la società ed il discorso del pool si chiude nei fatti. Ma nel frattempo occorre comunque lavorare per garantire l’iscrizione della squadra.

E’ vero che ha fatto un appello al sindaco per adoperarsi nel coinvolgimento di altri imprenditori?

Non possiamo certo chiedere al Comune di venirci incontro. Conosciamo la difficile situazione della nostra città. Al sindaco ho chiesto un’azione di sensibilizzazione verso imprenditori e professionisti.

Filippo Santigliano

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