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Lecce, primo colpo l'ex juventino Olivera

Parla uruguaiano il primo colpo del Lecce nella rinnovata versione da serie A di calcio. È andata in porto la trattativa per portare Rubén Olivera alla corte di Gigi De Canio. Ventisette anni, attaccante che può fare anche il centrocampista offensivo, Olivera proviene dal Peñarol, dove ha giocato la passata stagione dopo le cinque in Italia
Lecce, primo colpo l'ex juventino Olivera
di MARCO SECLI'

LECCE - Parla uruguaiano il primo colpo del Lecce nella rinnovata versione da serie A. È andata in porto ieri a Milano la trattativa per portare Rubén Olivera alla corte di Gigi De Canio.

Ventisette anni, attaccante che può fare anche il centrocampista offensivo, Olivera proviene dal Peñarol, dove ha giocato la passata stagione dopo le cinque in Italia vissute tra Juventus, Sampdoria e Genoa.

Svincolato, approda in giallorosso con un contratto triennale e il suo ingaggio sarà presto ufficializzato.

Il Lecce si assicura così un jolly che potrebbe diventare elemento chiave negli schemi del tecnico di Matera. La duttilità del «Pollo», il nomignolo affibbiatogli in Uruguay perché nel Danubio era il più giovane della compagnia, permetterà a De Canio di utilizzarlo in più mansioni: seconda punta, esterno offensivo in un centrocampo a quattro, trequartista alle spalle delle punte o anche prima punta. E in effetti Gasperini lo volle nel Genoa proprio per affidargli quest’ultimo ruolo, peraltro quello «naturale» per lui, che da centravanti ha iniziato la sua carriera.

Fu Fabio Capello nel 2004 a inventarlo esterno dopo che Lippi lo aveva quasi ignorato nelle precedenti annate in bianconero. E il «Pollo» sembrò gradire il nuovo ruolo segnando 4 gol pesanti e fornendo buone prestazioni. Poi, dopo un infortunio che compromise la stagione successiva, il passaggio alla Samp di Novellino: 20 presenze e zero gol. Quindi il ritorno a Torino e, a gennaio, quello in patria: sei mesi al Peñarol. In estate il Genoa lo prelevò dalla Juve e Gasperini lo riportò al ruolo originario di prima punta. La stagione, tra alti e bassi, si chiuse con venti presenze e quattro gol e con un biglietto per l’Uruguay, ancora destinazione Peñarol.

Ora è De Canio a offrire all’uruguagio un’altra chance di affermarsi nel calcio italiano. Dotato di tecnica indiscutibile, Olivera è stato però più di una volta tacciato di essere tatticamente indisciplinato. Altro limite che gli viene rimproverato, la facilità a perdere la testa che gli ha fatto collezionare diverse evitabili espulsioni.

De Canio, però, può essere il tecnico giusto per metterlo in riga facendogli sfruttare a pieno le sue indubbie doti.

Il Lecce inaugura quindi il mercato con un’operazione in entrata. E con una scommessa di De Canio, a Milano per seguire di persona le trattative, insieme con l’amministratore delegato Claudio Fenucci e il vicepresidente Mario Moroni.

Ora, in attesa delle altre mosse in serbo in entrata (sono già numerosi i nomi circolati), l’attenzione resta focalizzata sulle comproprietà (quella di Munari col Palermo su tutte) e sull’eventuale rinnovo contrattuale di Giacomazzi e Angelo. Il quadro, col passare dei giorni, diventerà sempre più chiaro.

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