Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:29

Prigionieri di Bonucci Bari e Genoa distanti

La «guerra fredda» continua, il nodo non si scioglie e il mercato biancorosso non decolla. Bari e Genoa continuano a guardarsi in cagnesco e il rischio che si vada a finire alle buste è sempre più concreto. Nessun segno di avvicinamento, Angelozzi e Capozucca, i due operatori di mercato, restano fermi sulle proprie posizioni
Prigionieri di Bonucci Bari e Genoa distanti
di Fabrizio Nitti

BARI - La «guerra fredda» continua, il nodo non si scioglie e il mercato biancorosso non decolla. Bari e Genoa continuano a guardarsi in cagnesco per Leonardo Bonucci e il rischio che si vada a finire alle buste è sempre più concreto. Nessun segno di avvicinamento, Angelozzi e Capozucca, i due operatori di mercato, restano fermi sulle proprie posizioni. Bene fa il Bari a mostrare i denti ad una società che, forse, riteneva la faccenda poco più di una formalità.

Ma è anche vero che il tempo continua a trascorrere e il Bari ha anche l’esigenza di monetizzare per fare mercato anche in entrata. È come ritrovarsi fra l’incudine e il martello. Siamo al classico gioco delle parti, ognuno giustamente prova a portare acqua al proprio mulino. E mentre la Juve attende che la questione si chiuda per partire all’attacco del difensore, «dietro» il Bari è spuntato un altro club di prima fascia pronto a comprare la metà biancorossa dello stopper viterbese. Sotto questo aspetto, in fondo, il Bari può sentirsi ancora più sicuro nella trattativa con il Genoa. Il club... misterioso, comunque, metterebbe sul piatto della bilancia solo «cash», nessuna contropartita tecnica. Tattica d’attesa, dunque, con la tacita speranza dei dirigenti baresi che la situazione si possa risolvere direttamente con il Genoa. E probabilmente andrà così.

Oltre a Bonucci, poi, bisognerà discutere di Riccardo Meggiorini, altra comproprietà «bollente» fra Bari e Genoa. Fermo restando che in questo week-end il «mercato» resterà praticamente fermo, da lunedì in poi saranno giorni di fuoco per Angelozzi (rientrato a Catania), costretto a divincolarsi fra acquisti, comproprietà, prestiti, necessità di sfoltire l’organico e un budget non certo di prima fascia. Bisognerà quindi darsi una bella mossa.

Resta da discutere, ad esempio, la posizione di Barreto. L’Udinese ha sparato alto (5-6 milioni di euro), il Bari si è posizionato sulla metà circa di quanto richiesto dal club friulano, che offrirebbe anche Romero in prestito e la conferma della comproprietà di Salvatore Masiello. Più semplice la questione con il Livorno, almeno per quanto riguarda lo scambio Carobbio-Pulzetti. Knezevic (difensore)-De Vezze è invece una trattativa che andrà rifinita.

Fra le altre voci di mercato registrate ieri, da segnalare una «richiesta di informazioni» su Talamonti e Manfredini (entrambi difensori dell’Atalanta); quest’ultimo, in particolare, è già finito nel mirino di Ventura l’anno scorso. È tornato di moda anche il nome di Cellini dell’Albinoleffe e di Paolucci della Juve, due attaccanti. Solo sussurri, perché fino a quando non sarà risolta, speriamo positivamente, la vicenda legata a Barreto, il Bari difficilmente sposterà il suo obiettivo su altre punte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione