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Foggia, potenziali soci a confronto per avviare il nuovo corso del club

Riunione interlocutoria quella dell’altra sera tra alcuni ex soci dell’Unione sportiva Foggia ed imprenditori e professionisti che stanno lavorando al «pool» esterno, in sostanza una società che garantirà le risorse economiche senza con questo coinvolgere chi sottoscrive le quote (oscillano tra i 25 mila ed i 40 mila euro) in incarichi societari e federali
Foggia, potenziali soci a confronto per avviare il nuovo corso del club
FOGGIA - Riunione interlocutoria quella dell’altra sera tra alcuni ex soci dell’Unione sportiva Foggia ed imprenditori e professionisti che stanno lavorando al «pool» esterno, in sostanza una società che garantirà le risorse economiche senza con questo coinvolgere chi sottoscrive le quote (oscillano tra i 25 mila ed i 40 mila euro) in incarichi societari e federali.

Riunione interlocutoria perché al momento il confronto è dedicato esclusivamente a superare pregiudiziali, incomprensioni, situazioni che invece di facilitare il percorso per la salvezza del Foggia e del titolo sportivo creano solo ostacoli operativi, perché il tempo stringe e occorre comunque arrivare a concretizzare le situazioni.

Al momento il Foggia ha una debitoria non ufficiale che si aggirerebbe intorno al milione e ottocento mila euro. Una cifra che potrà essere coperta con il perfezionamento - almeno così hanno fatto intendere alcuni soci uscenti - della cessione di Coletti al Pescara, di Velardi al Palermo e della metà di Salgado. Poi ci sarebbero alcuni giocatori che hanno mercato, come Burzigotti ed infine il titolo sportivo. E’ vero che c’è l’oostacolo di qualche contratto rimasto in sospeso per la prossima stagione, come il biennale al portiere Milan e i contratti annuclai in scadenza nel 2011 di Matteoli, Agostinone, Posillipo, Liccardi. Ma alcuni di questi giocatori, che hanno maturato un anno di esperienza fuori (soprattutto Posillipo e Liccardi) potrebbero comunque risultare utili nell’allestimento di una rosa.

Va detto che nonostante il pessimismo che da sempre accompagna le vicende rossonere, anche quando la società veleggiava in acque più dorate, a Foggia al momento non ci sarebbe il rischio di quanto accaduto a Perugia, dove la società dovrà ripartire dai dilettanti. Parliamo di «piazze» economicamente fortissime, spesso indicate ad «esempio». Evidentemente non è così.

In ogni caso occorre accelerare la pratica Foggia perché nonostante l’attenzione sui campionati del Mondo in Sudafrica ci sono scadenze imminenti che vanno rispettate e prima delle scadenze anche obblighi di natura societaria.

Va prima di tutto fatta la ricostituzione del capitale sociale minimo di 120.000 euro, pena l´immediata liquidazione del club, anche se per il versamento del 25% del capitale sociale (30.000 euro) risolverebbe il primo problema.

Poi ci sono le scadenze fissate dalla Lega Pro: il 25 Giugno è la data fissata per la consegna delle liberatorie ed il pagamento dei contributi al 30 di Aprile. Qualora ci fossero delle inadempienze o dei ritardi la pena sarebbe la penalizzazione di un punto (cosa che è già accaduta al Foggia nella scorsa stagione e con quel punto il Foggia avrebbe evitato il batticuoire dei play out); Il 30 Giugno, invece, i club dovranno ufficializzare la loro domanda d’iscrizione al prossimo campionato con il pagamento di una tassa e la stipula di una fideiussione di 400 mila euro (il doppio di quella dello scorso anno). Anche in questo caso l’inottemperanza di solo uno dei precedenti adempimenti garantirebbe un punto in meno nel prossimo campionato.

Il 7 Luglio sarà resa nota la lista delle società escluse dal campionato di Lega Pro che tuttavia potranno proporre ricorso entro il 10 Luglio. Successivamente il Consiglio Federale stabilirà una data entro la quale discutere sul reintegro o meno dei club ricorrenti.

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