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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:54

Brindisi-Corfù «Idea» regina

Tredici ore, dodici minuti e 56 secondi. Questo il tempo impiegato da “Idea” per attraversare il Canale d’Otranto e tagliare il traguardo di Kassiopi e vincere, per la categoria dei «maxi» la venticinquesima edizione della regata internazionale organizzata dal Circolo della Vela Brindisi. Tantissime imbarcazioni ritirate per l’assoluta mancanza di vento
Brindisi-Corfù «Idea» regina
di Franco De Simone

BRINDISI - Tredici ore, dodici minuti e 56 secondi. Questo il tempo impiegato da “Idea” per attraversare il Canale d’Otranto e tagliare il traguardo di Kassiopi e vincere, per la categoria dei «maxi» la venticinquesima edizione della Brindisi-Corfù, la regata internazionale organizzata dal Circolo della Vela Brindisi, presieduta da Livio Georgevich. Due ore dopo l’arrivo di “Idea”, le vedette poste sul promontorio che sovrasta la splendida Kassiopi, avvistavano una vela a non meno di una quindicina di miglia dell’arrivo, probabilmente quella di «Idrusa» o fors’anche di «Moonshine». In ogni caso le due barche, così come «Fetch», il quarto maxi che ha preso il via da Brindisi, sono decisamente incappate nei «buchi» nei quali sono finite quasi tutte le 107 imbarcazioni che mercoledì pomeriggio, alle 15, hanno preso il via dalla diga di Punta Riso.

Così «Idrusa» (Circolo della Vela Brindisi), tre ore e quaranta minuti dopo «Idea», ha tagliato il traguardo di Kassiopi e solo tre minuti dopo è stata la volta di «Moonshine» (Lega Navale Pesaro) che, in tempo compensato, ha superato «Idrusa». Poi, diciannove minuti dopo «Moonshine», ha chiuso la faticaccia anche «Fetch» di Michele Scianatico (Cus Bari).

Partenza con qualche problema di troppo per «Ninì», di Marco Navazio (poi squalificato) e «Blu Fly», di Walter Dimitri Dicera (Lega navale italiana Gallipoli) che ha dovuto rinunciare alla regata perché sul fianco si era aperta una falla, frutto della botta di prua da «Ninì».

Poi, dopo l’avvio che sembrava dovesse dare una mano alle 107 imbarcazioni partite (su 110 iscritte), sì è presentato Eolo che ha voluto tirare un terribile scherzo a tutti, chiudendo il suo otre e lasciando tutti con le vele «molli». Le prime a rinunciare a raggiungere Kassiopi, sono stati «Skiros» di Michalis Tsatsopoulos (Gouvia Marina YC), «Momix» di Luigi De Bernardi (CV Brindisi), “Magì Copà” di Michele Drago (LNI Campomarino), e poi, nell’ordine “Calamatana”, “Sibillia” e “Uastasi”, queste ultime entrambe della Lega navale italiana Brindisi. Ma non solo state le sole ad ammainare le vele, perché, dopo loro a smettere di regatare sono state almeno altre trenta barche. Una flotta! Quattro anni fa, fu un altro scherzo di Eolo a bloccare fra le isole di Fanò e Merlera a creare i buchi nei quali finirono tante barche.

Resta, ad ogni modo, il successo dell’iniziativa. Iscrivere 110 imbarcazioni, in tempi di crisi economica, quali quelli che sta vivendo il Paese, rappresenta sempre un successo organizzativo. Motivo di orgoglio per i tredici uomini che con Georgevich hanno lavorato un’intera stagione perché la venticinquesima edizione fosse la migliore possibile. Al Circolo della Vela avevano programmato tutto, eccetto l’assenza di vento.

«Sono più che contento per questa venticinquesima edizione – ha sostenuto il presidente Georgevich -. E’ stata un’idea che ha avuto il consenso generale di tutti quella di far partecipare i brindisini alla manifestazione che ha ormai valicato i confini nazionali, ottenendo consensi anche dalla Federvela».

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