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Lecce, fumata nera per trattenere Munari

C’è stato un primo incontro con il direttore sportivo del Palermo Sabatini, ma si tornerà a parlare oggi. Tuttavia c’è da considerare che il calciatore ha espresso il suo gradimento nell’eventualità dovesse tornare al Palermo, club nel quale ha transitato qualche anno fa senza riuscire ad esprimersi al meglio
Lecce, fumata nera per trattenere Munari
di Massimo Barbano

LECCE - Tiene banco il nodo delle comproprietà all’assemblea di Lega ieri a Milano dove erano presenti per il Lecce l’allenatore Gigi De Canio, l’amministratore delegato Claudio Fenucci In attesa che siano definiti i criteri per la ripartizione degli introiti da diritti televisivi, le società hanno trovato un accordo sui criteri economici e finanziari per la ripartizione della prima tranche sarà versata dalle emittenti.

In questo modo, i club potranno cominciare ad incassare la prima tranche già dai primi di luglio.

Ieri fumata nera per Munari che però sembra allontanarsi. C’è stato un primo incontro con il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini, ma si tornerà a parlare oggi. Tuttavia c’è da considerare che il calciatore ha espresso il suo gradimento nell’eventualità dovesse tornare al Palermo, club nel quale ha transitato qualche anno fa senza riuscire ad esprimersi al meglio.

Anche il Lecce vorrebbe trattenere Munari che è stato uno degli artefici della promozione e comunque un uomo di esperienza che conosce anche la serie A. Se però, Munari dovesse andare non sarebbe un danno irreparabile, giacché si potrebbe evitare il ricorso alle buste e trovare un accordo attingendo all’ampia rosa del Palermo che potrebbe offrire qualche giocatore interessante.

Riflettori puntati anche su Baclet dove regna l’incertezza. Di sicuro la comproprietà sarà valutata oltre la cifra dei 300mila euro costata l’anno scorso la prima metà del cartellino. Al momento da Arezzo arrivano segnali contrastanti. Il direttore sportivo Franco Ceravolo sostiene che Baclet non fa parte dei programmi della squadra, al contrario, il presidente Piero Mancini lo rivorrebbe per affiancarlo a Maniero e costituire una forte coppia d’attacco.

La più problematica è la comproprietà di Cacia, per il quale si profila una difficilissima trattativa con il Piacenza che potrebbe finire alle buste se non si troverà un accordo.

Altre comproprietà, da definire entro il 25 giugno, riguardano Tulli (Piacenza), Cozzolino (Como), Benvenga (Varese), Di Silvestro (Siracusa) ed Esposito (Genoa).

Nel frattempo occhi puntati sul mercato per gli ulteriori rinforzi da apportare all’organico.

E intanto, oggi con l’apertura del Mondiale, anche il Lecce avrà un proprio rappresentante nella competizione che si tiene in Sudafrica. Si tratta di Djamel Mesbah, convocato nella nazionale algerina. Mesbah ha disputato quest’anno la sua prima stagione con la maglia giallorossa, collezionando 36 presenze, per un totale di 2134 minuti giocati, e un bottino di tre reti.

Prima di lui, il Lecce era stato rappresentato in un campionato del mondo da Sebastjan Cimirotic (28 presenze e 4 reti in match ufficiali con la casacca giallorossa dal 2001-02 all'agosto 2003).

Nell'unico Mondiale finora disputato dalla Slovenia, quello di Corea/Giappone nel 2002, Cimirotic giocò tre gare su tre segnando anche un gol.

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