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Lecce, primi colpi Bertolacci e Pettinari

L’allenatore-manager De Canio e l’amministratore delegato Fenucci hanno incontrato a Roma il direttore sportivo della squadra capitolina Pradè con il quale è stato raggiunto un accordo di massima per entrambi i calciatori che quasi certamente giocheranno in Puglia nella prossima stagione della serie A di calcio
Lecce, primi colpi Bertolacci e Pettinari
di Massimo Barbano

LECCE - È quasi fatta per Pettinari e Bertolacci. Ieri pomeriggio l’allenatore-manager Luigi De Canio e l’amministratore delegato del Lecce Claudio Fenucci hanno incontrato a Roma il direttore sportivo della squadra capitolina Daniele Pradè con il quale è stato raggiunto un accordo di massima per entrambi i calciatori che quasi certamente giocheranno a Lecce nella prossima stagione. Per Bertolacci si tratta di una conferma, visto che era già in prestito nella stagione passata. Quanto al ventiquattrenne esterno offensivo che l’anno scorso è esploso con il fenomeno-Cittadella, si tratta del primo vero acquisto ex novo del Lecce. Ancora da definire le modalità dei contratti che comunque dovrebbero essere dei prestiti con il diritto di riscatto per la comproprietà e, contestualmente, un controdiritto analogo da parte della Roma. In questo modo la controparte si riserva una garanzia sugli atleti, ma c’è unità di intenti sulla necessità di far proseguire il rapporto di crescita dei due calciatori molto promettenti. Le credenziali di Pettinari stanno nella straordinaria stagione di quella che è stata la sorpresa del campionato di serie B, per l’appunto il Cittadella, squadra nella quale il giovane attaccante ha segnato otto reti (fra gli altri anche il terzo gol contro il Lecce nel girone di andata) e si è imposto come uno fra i migliori attaccanti della cadetteria. E quello di Pettinari è anche la prima pedina di un reparto offensivo che potrebbe risultare completamente trasformato. Sarà infatti difficilissimo trattanere Marilungo, mentre Baclet, se pure sarà riscattato dall’Arezzo, molto probabilmente sarà girato a qualche altro club per un anno di crescita. L’unico «superstite» della squadra di quest’anno potrebbe quindi essere Corvia.

Quanto a Bertolacci, è già una vecchia conoscenza. Pur non avendo avuto molte occasioni per mettersi in mostra, ha fatto vedere di avere i numeri giusti per sostenere l’urto di un campionato professionistico.

Chiusi, o quasi, questi due primi colpi, domani il Lecce si siederà a tavolino per pianificare le strategie di mercato. Al vertice in società parteciperanno l’allenatore Gigi De Canio con il presidente nonchè azionista di maggioranza Giovanni Semeraro, i vicepresidenti Mario Moroni e Pierandrea Semeraro e l’amministratore delegato Claudio Fenucci per fare il punto della situazione. Poi, a fine settimana, l’assemblea di Lega a Milano sarà una ulteriore occasione per incontrare procuratori e direttori sportivi con i quali trattare gli altri argomenti.

Sul tappeto c’è la comproprietà di Munari che il Palermo vorrebbe far ritornare in Sicilia. Il Lecce, però, è intenzionato a trattenere il centrocampista. Tuttavia, i buoni rapporti fra le due società sicuramente non porteranno alle buste, ma sicuramente ci sarà un accordo preventivo e, se il Lecce dovesse rinunciare a Munari, potrebbe in cambio avere una contropartita tecnica.

Da risolvere anche i rinnovi dei giocatori in scadenza di contratto. Difficile che si realizzi quello di Angelo che ha avuto una offerta pluriennale dal Parma; qualche possibilità in più c’è per Giacomazzi che, tuttavia, ha anch’egli allettanti richieste in Italia (Cagliari e Chievo Verona) e all’estero (West Ham).

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