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Giovedì 21 Settembre 2017 | 09:05

Olimpiadi - Ginnastica, Cassina d'oro alla sbarra

ATENE - C'è un movimento codificato dalla Federazione che porta il suo nome. Quel «Movimento Cassina» che sembra roba da stuntman, che esalta l'azzardo, l'ardimento, che mette a repentaglio incolumità e punteggio dell'atleta, è oggi parte di un esercizio che vale la medaglia d'oro. Igor Cassina succede a Juri Chechi, entra nell'Olimpo ed è il primo azzurro a farlo nella sbarra, specialità che vantava un solo argento, ottenuto 76 anni fa ad Amsterdam, di Romeo Neri.
L'impresa di questo ragazzone, un po' alto per la ginnastica artistica, ma evidentemente più forte anche delle sue misure, è qualcosa di sensazionale se si pensa che all'oro e al bronzo di Chechi, ad Atlanta e ad Atene, negli ultimi 40 anni dalle Olimpiadi di Tokio, dove Franco Menichelli fu oro al corpo libero, argento agli anelli e bronzo alle parallele, non si era aggiunto nulla. C'era il vuoto assoluto. Salito in pedana in mezzo a nove avversari formidabili, ma accreditato del secondo punteggio di qualificazione, il ventisettenne di Seregno, provincia di Milano, medaglia d'argento ai mondiali, ha mantenuto tutte le sue promesse ed è andato anche oltre.
Ha scelto di puntare sulla difficoltà, sulla spettacolarità, sul rischio: ha scommesso tutto alla roulette ateniese, un po' come Chechi che azzardando ha dato una chiusa formidabile a una carriera struggente. Ha scelto il tutto per tutto, se va è oro sennò si cade, e in mezzo a un esercizio in cui è volteggiato tra gli spalti dell'Indoor Hall ha infilato il terribile, mai fatto da altri "Movimento Cassini": «Entrata capovolta verticale, due gran volte di preparazione, Kovacs teso, Kovacs teso con avvitamento, Kovacs raccolto, combinazione su un braccio, stalder, cambio petto, infilata cubitale, uscita in doppio teso con due avvitamenti». Così recita il gergo degli iniziati. Visto con gli occhi dei profani, Cassina ha lasciato stupefatti, a bocca aperta, le migliaia di persone che erano venute per celebrare il bis olimpico del russo Alexei Nemov. Annichilite da tanta potenza, da tale precisione, da tanto coraggio.
La qualità del pericolo, quel corpo di 180 centimetri per 73 chili che si librava leggero, ruotava come un gioco impazzito del Luna Park attorno all'acciaio che stava per trasformarsi in oro, ha finito per convincere tutti che oggi era Igor il più forte. Anche quella giuria contestatissima che di fatto aveva tolto di mezzo proprio Nemov, terzo a scendere in pedana. Il suo esercizio è stato l'unico ad avvicinarsi a quello dell'italiano, ma ha preso un punteggio di 9,725. Tanto basso che il pubblico ha sonoramente fischiato, mugugnato e fatto pollice verso, riproponendo il problema arbitrale ad Atene, fino a che due giudici, un malese e un canadese, hanno rivisto al rialzo rispettivamente di 0,15 e 0,10 il loro verdetto scandaloso. Troppo poco lo stesso, 9,762, ma comunque terzo posto su tre per il russo: che è dovuto andare lui stesso in pedana per placare le acque. Dieci minuti di fischi e urla che potevano turbare lo stesso Cassina, sceso per quinto dietro quel Paul Hamm (Usa) che aveva appena preso un 9,812 che poi gli è valso l'argento.
Cassina non ha tremato, ha fatto un esercizio perfetto con una sola lieve imperfezione all'atterraggio e la giuria lo ha premiato con lo stesso identico punteggio dell'americano. Ma in virtù degli scarti, quel punteggio significava il primo posto.
Dopo di lui sono scesi in pista un giapponese, ed è caduto, un cinese modesto, un tedesco di 17 anni che forse avrà grande fortuna, e poi l'ucraino Valeri Goncharov, ed è caduto pure lui. Non c'era più storia, quella serie di prodezze al cardiopalma erano d'oro, d'argento quelle di Hamm, di bronzo quelle del giapponese Yoneda, le altre valevano nulla. Igor Cassina entra nella storia. E' lui la sbarra d'oro italiana.

SBARRA, I RISULTATI

Classifica e risultati della finale dell'esercizio alla sbarra di ginnastica artistica

1. Igor Cassina (Ita) ----- 9,812 punti
2. Paul Hamm (Usa) ----- 9,812
3. Isao Yoneda (Gia) ----- 9,787
4. Morgan Hamm (Usa) ----- 9,787
5. Alexei Nemov (Rus) ----- 9,762
6. Xiao Qin (Cin) ----- 9,737
7. Fabian Hambuechen (Ger) ----- 9,700
8. Valeri Goncharov (Ucr) ----- 8,887
9. Daisuke Nakano (Gia) ----- 8,750
10. Yang Tae-young (CdS) ----- 8,675

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