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Rivoluzione nella pallacanestro dal 2011 più spazio ai giovani

Nasce il campionato di sviluppo da inserire dopo serie A e Legadue. Diverrà realtà dalla stagione cestistica 2011-2012. Nel terzo campionato nazionale (una novità assoluta) saranno inserite 24 squadre: due retrocesse dalla Legadue, 14 provenienti dalla serie A dilettanti 2010-2011, quattro dalla serie B dilettanti, quattro scelte dal consiglio federale, tramite una wild card
Rivoluzione nella pallacanestro dal 2011 più spazio ai giovani
FRANCO CASTELLANO

BARI - Nasce il campionato di sviluppo da inserire dopo serie A e Legadue. Diverrà realtà dalla stagione cestistica 2011-2012. E’ la decisione del consiglio nazionale della Federcanestri. Nel terzo campionato nazionale (una novità assoluta) saranno inserite 24 squadre: due retrocesse dalla Legadue, 14 provenienti dalla serie A dilettanti 2010-2011, quattro dalla serie B dilettanti, quattro scelte dal consiglio federale, tramite una wild card. Nella prima stagione (2011-2012) le squadre dovranno avere cinque under, nella successiva sei (divisi tra under 23 e under 21).

Le società appartenenti allo «sviluppo» dovranno essere società di capitale, presentare una fideussione di 70mila euro, rispettare l’accordo economico per i rimborsi ai cestisti under 21, disporre di un palazzetto da 1.500 posti. Il futuro nascerà, ovviamente, dalla prossima stagione agonistica. Annata da poche o tante follie, poiché saranno campionati particolarmente votati alle retrocessioni.

Un vero record com’era prevedibile. Chiamammo record quello della stagione 2006-2007 quando retrocedettero dalla B2 alla C ben 5 squadre. Sbaglio enorme, lontano dalla formula della prossima serie A dilettanti: due gironi da 16 squadre, giochi promozione per le prime quattro classificate, salve quinta e sesta. Retrocessione immediata dalla sedicesima all’undicesima posizione, playout ad incrocio tra i due raggruppamenti tra le classificate dalla settima alla decima posizione per altre due vittime sacrificali sull’altare del nuovo torneo di sviluppo. Ecco il vero, sicuramente imbattibile, record!

Tutto, evidentemente influenzerà la serie B dilettanti. Infatti i quattro gironi del prossimo campionato saranno ridotti, nel 2011-2012, a tre gruppi suddivisi tra nord, centro, sud. La serie C rimarrà a livello nazionale (stesso discorso per la B d’eccellenza femminile).

Invece della Lega3 la soluzione adottata dalla federazione ha reso grazia alle controproposte della Lega Nazionale Pallacanestro. Giovani alla ribalta, meglio dire giovani da rilanciare, visti i cinque obbligatori (campionato di sviluppo) nel primo anno, in seguito portati a sei. Finalmente l’atteso, realistico, largo ai giovani, con l’obbligo per le partecipanti a prendere parte a quattro diversi campionati giovanili, di cui due d’eccellenza.

In definitiva, ai numerosi dirigenti «sconcertati» dallo sviluppo non mancheranno le riflessioni, tenendo anche presente la grave crisi finanziaria che ha colpito diverse società cestistiche. Continuare, come e perchè? Sicuramente da ritrovare la credibilità nei giovani, ritornando alla scrupolosa cura dei vivai. Quella cura che ha fruttato alla nazionale maggiore di Carlo Recalcati grandi risultati.

Già nazionale. Quella maschile di Simone Pianigiani che disputerà a Bari, nel mese di agosto, le qualificazioni agli Europei del 2011, verrà presentata alla stampa il 29 giugno a Monza.

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