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Sabato 23 Settembre 2017 | 00:31

Bitonto, un finale amaro la salvezza è del Pisticci

Dopo 7 anni di serie D, i baresi scendono mestamente in Eccellenza. Una salvezza che a metà del guado sembrava raggiunta, mentre invece lo spareggio di ritorno ha premiato il Pisticci. La pietra tirata al guardalinee nella gara interna con il Francavilla sul Sinni, e la conseguente classifica, avevano imballato i neroverdi costringendoli ai playout. Ed ora il verdetto amaro
Bitonto, un finale amaro la salvezza è del Pisticci
BITONTO - PISTICCI 0-1 

BITONTO Lattanzi; Dispoto, Colangione, Armento, Montefusco; Cellamaro, Lopez (15’ st Modesto), Martellotta; Di Pierro (23’ st Gargiulo), Taurino, Konté (35’ pt Persia). A disp. D’Antonio, D’Ambrosio, Melluso, Serratì. All. Pizzulli.
PISTICCI Marino; Basile, Di Maria, Malafronte, Polichetti; Farinola (30’ st Truglio), Guarino, Palladino; D’Aniello; Lupacchio (44’ st Lottino) Parente (23’ st Cocca). A disp. Maida, Cappelletti, Masiello, Gambino. All. Arleo.
ARBITRO Brasi di Seregno.
RETE 30’ pt Lupacchio.
NOTE 1.500 spettatori di cui 150 del Pisticci. Espulso al 39’ st Colangione per fallo su Truglio. Angoli 10-1 per il Bitonto. Recupero 3’ pt, 6’ st.

BITONTO - Dopo 7 anni di serie D il Bitonto scende mestamente in Eccellenza. Una salvezza che a metà del guado sembrava raggiunta, mentre invece lo spareggio di ritorno ha premiato il Pisticci. La pietra tirata al guardalinee nella gara interna con il Francavilla sul Sinni, e la conseguente classifica, avevano imballato i neroverdi costringendoli ai playot. E dopo l’incoraggiante pareggio dell’andata, ieri i bitontini si sono complicati ancora una volta la vita da soli, facendosi infilare alla mezz’ora da Lupacchio e non riuscendo più a segnare quel misero gol che sarebbe valso pari e salvezza. I giocatori ce l’hanno messa tutta, e sono stati applauditi da un pubblico tornato numeroso nell’occasione, ma il Bitonto ha scontato carenze strutturali (ben 7 under in campo, l’intero centrocampo di giovani) e un certo autolesionismo, sotto forma di nervosismo latente, che anche nell’ultima rappresentazione è stato nocivo.

Da un’ammonizione inutilmente presa da Kontè (palla scaraventata lontano), con conseguente distrazione, è nato il gol del Pisticci alla mezzora. Guarino si è trovato tutto solo a destra e ha crossato per Lupacchio, abile a inserirsi fra i due centrali difensivi e schiacciare di testa in rete. Sino ad allora era stato il Bitonto a guidare le danze, come voleva il tecnico Pizzulli, solo che il gioco, tutto appoggiato su Konté, risentiva della scarsa vena del franco-maliano. Proprio il centravanti, dopo aver sbagliato un assisto al 14’, al 15’ si ritrova tutto solo davanti a Marino, ma si è fatto recuperare da Malafronte.

E dopo lo svantaggio, e il rischio del raddoppio scongiurato dalla cattiva mira in area di D’Aniello, Pizzulli toglie Konté (che non ha gradito, togliendosi la maglia, ma è stato zittito dal tecnico con cui ha poi fatto pace dopo l’intervallo) e inserisce il redidivo Persia. Il Bitonto acquista tonicità e all’inizio di una ripresa giocata a ritmi altissimi, va anche in rete proprio con Persia dopo un assolo di Di Pierro. L’arbitro però annulla per fuorigioco su segnalazione dell’assistente.

Il Bitonto martella con continuità, rischiando solo sul contropiede di Polichetti al 9’ (Lattanzi salva in angolo), e Pizzulli gioca il tutto per tutto inserendo anche Modesto e Gargiulo e passano al 4-2-4. Proprio Modesto su punizione al 17’ costringe Marino alla ennesima deviazione in angolo, mentre Armento coglie il palo al 31’, ancora sul calcio piazzato. Persia invece al 36’ trova sulla sua strada il portiere, mentre a tempo ormai scaduto viene atterrato, vedendosi però fischiare ancora una volta il fuorigioco. Così, tra le proteste, si è chiusa l’esperienza in serie D, dove invece resta il Pisticci.

Raffaele Capaldi

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