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Martedì 17 Ottobre 2017 | 01:49

Casillo fa sognare Foggia ma c'è grande confusione

È ricomparso l’indimenticato patron di Zemanlandia. E tanto basta per scaldare i cuori dei tifosi e far riaccendere l’entusiasmo in città. Ma dietro la conclamata volontà di don Pasquale di riprendersi il giocattolo che gli fu «scippato» nel 1994 non è chiaro ancora quale progetto stia in piedi e soprattutto con chi. Si propone alla testa di un gruppo di imprenditori
Casillo fa sognare Foggia ma c'è grande confusione
di Massimo Levantaci

FOGGIA - C’è una grande confusione in questo momento intorno al Foggia. È ricomparso Pasquale Casillo, l’indimenticato patron di Zemanlandia. E tanto basta per scaldare i cuori dei tifosi e far riaccendere l’entusiasmo in città. Ma dietro la conclamata volontà di don Pasquale di riprendersi il giocattolo che gli fu «scippato» nel 1994 non è chiaro ancora quale progetto stia in piedi e soprattutto con chi.

Casillo si propone alla testa di un gruppo di imprenditori che vorrebbe rilevare il Foggia dalla vecchia proprietà degli otto soci, ormai decisi a mollare le quote «anche gratis». Bussa all’imprenditoria locale, cerca di allargare la base azionaria soprattutto facendo leva su un vasto giro di sponsorizzazioni. È insomma quell’azionariato diffuso, ma a consiglio d’amministrazione ristretto, sul quale convergono un po’ tutti coloro che di questi tempi hanno fatto un pensierino al Foggia. Anche la cordata di cui sarebbe riferimento l’imprenditore D’Antini, punta su un azionariato diffuso. E a pensarci bene anche i soci per così dire uscenti, prima di mollare la presa, avevano auspicato l’allargamento della base societaria a «30-40 soci» con quote di 30mila euro ciascuno.

Insomma tutte le soluzioni per dare un futuro al club rossonero portano allo stesso punto, bisogna capire adesso chi saranno gli attori del nuovo Foggia. Intervistato ieri dalla Gazzetta (in edizione di Capitanata), il presidente degli industriali foggiani, Eliseo Zanasi, ha aperto le porte all’opzione-Casillo, ma solo se il patron riportasse sulla panchina del Foggia Zdenek Zeman. Un’ipotesi suggestiva, ma non si sa quanto praticabile. È anche vero che solo Casillo potrebbe riportare Zeman a Foggia (e con lui Pavone, l’ideologo di Zemanlandia) il problema è capire di questi tempi quanta voglia abbia il boemo di ripartire dalla Prima divisione, ponendola in ordine di priorità rispetto a una chiamata (eventuale) in serie B (le panchine della A sono già quasi tutte occupate) o all’estero. E soprattutto se abbia effttivamente voglia di rientrare nel giro. Secondo Zanasi, «solo Zeman può dare la scossa giusta a squadra e città». Casillo invece punta tutto sul suo carisma e la capacità di convogliare intorno al suo nome un gruppo di imprenditori deciso a togliere le castagne dal fuoco della vecchia dirigenza ed a far ripartire un altro ciclo del calcio a Foggia.

Una sfida suggestiva, ma il tempo è già tiranno: entro il 15 i vecchi soci dovranno ricapitalizzare il club, poi a fine mese bisogna tirare fuori le fideiussioni (si parla di 400mila euro) per l’iscrizione al campionato.

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