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Desiderio Marilungo Lecce vuole provarci

Fra domani e mercoledì, l’allenatore De Canio tornerà in città per incontrarsi con il presidente e azionista di maggioranza Semeraro ed il resto della società. E insieme delineeranno strategie e impegno di spesa. Sarà stabilito un budget per la campagna trasferimenti. I liguri dovrebbero tenersi la punta e, comunque, c’è da ritenere che eventualmente le pretese saranno piuttosto alte
Desiderio Marilungo Lecce vuole provarci
di Massimo Barbano

LECCE - È la settimana decisiva per la programmazione della nuova squadra. Fra domani e mercoledì, l’allenatore Luigi De Canio tornerà in città per incontrarsi con il presidente e azionista di maggioranza Giovanni Semeraro ed il resto della società. E insieme delineeranno strategie e impegno di spesa. Sarà stabilito un budget per la campagna trasferimenti, ma oltre a quello, la pianificazione riguarderà anche e soprattutto la tipologia di squadra e di giocatori che si vuole approntare. Certamente la squadra del prossimo anno in serie A dovrà essere un mix fra giovani di grandi prospettive ed elementi esperti di serie A. Restano da stabilire le percentuali di questo mix che non è un aspetto trascurabile anche dal punto di vista della flessibilità dei contratti, tanto più possibile nei riguardi dei giovani, che non verso elementi di più esperienza. Contratti ad incentivi, con variabilità degli emolumenti a seconda della categoria in cui si gioca, difficilmente possono essere accettati da giocatori che hanno una lunga militanza nella categoria.

In questi giorni si dovranno poi anche affrontare i primi nodi sul tappeto e cioè quello delle comproprietà, degli eventuali prolungamenti o riscatti dei prestiti e degli eventuali rinnovi ai giocatori in scadenza di contratto.

Per quanto riguarda le principali comproprietà, gli orientamenti sono diversi. Su Munari (Palermo) le opzioni sono in equilibrio: possibile il riscatto, ma anche che il giocatore diventi merce di scambio con il Palermo, società con la quale ci sono buoni rapporti e che potrebbe avere diversi elementi interessanti per il Lecce.

Per ciò che riguarda Baclet (comproprietà con l’Arezzo) l’intenzione è quella di riscattarlo, ma, se non dovesse essere ritenuto pronto per la serie A, si girerebbe un anno in prestito a qualche altra squadra.

Infine Cacia, il nodo più oneroso. Qui se ne può venir fuori probabilmente con un rinnovo della compartecipazione col Piacenza, ma perchè possa essere girato da qualche parte, occorrerebbe che il giocatore si riducesse l’alta cifra dell’ingaggio (un milione di euro), altrimenti non avrebbe mercato.

Per quanto riguarda i prestiti, tornano undici giocatori, fra i quali anche Diamoutene, per quasi tutti la soluzione dovrebbe essere quella di essere girati per un altro anno altrove.

Il prestito che invece si vorrebbe mantenere è quello che riguarda Marilungo. La situazione è molto chiara e dipende essenzialmente dalle intenzioni della Sampdoria. Se il club blucerchiato, che quest’anno sarà impegnato su tre fronti, campionato, Coppa Italia e Champion league, intende tenersi l’attaccante, allora ci sarà ben poco da fare. Se invece vorrà cederne una parte per realizzare liquidità, bisognerebbe valutare quale sarà la richiesta per ottenere una compartecipazione. Considerato il campionato che Marilungo ha appena concluso, c’è da ritenere che le pretese saranno piuttosto alte.

C’è infine il nodo del rinnovo dei contratti scaduti e che riguarda due giocatori che sono stati fra i maggiori protagonisti del campionato appena concluso. Si tratta di Giacomazzi e Angelo. Allo stato attuale il primo sembra avere maggiori possibilità di rimanere nel Lecce. Quando al brasiliano, che dovrebbe avere già un’offerta concreta dal Parma, difficilmente si potrà arrivare ad un accorsdo.

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