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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:32

Foggia, riecco l’ex ds Fusco «Se necessario darò una mano»

L'avvocato napoletano non si fa vedere allo Zaccheria ormai da parecchio tempo. Teme l'«aria avvelenata che gira intorno», come la definisce. È lui però ancora il terminale delle operazioni di mercato che potrebbero delinearsi, a cominciare dalla definitiva cessione di Salgado al Torino (cartellino ceduto per la metà per 220mila euro)
Foggia, riecco l’ex ds Fusco «Se necessario darò una mano»
FOGGIA - Mercato tutto da impostare, il Foggia in Prima divisione per l'ottavo campionato dovrà ricominciare da zero o quasi. Come nelle passate stagioni. Difficile pensare in questo momento a programmi o strategie, bisogna prima individuare la strada da percorrere. Ma se per caso Capobianco & soci dovessero restare in sella c'è da scommetterci che affiderebbero il timone della campagna acquisti-cessioni ancora a Filippo Fusco, l'”ideologo” delle ultime tre stagioni.

L'avvocato napoletano amico di Pecchia non si fa vedere allo Zaccheria ormai da parecchio tempo. Teme l'”aria avvelenata che gira intorno”, come la definisce. E' lui però ancora il terminale delle operazioni di mercato che potrebbero delinearsi, a cominciare dalla definitiva cessione di Salgado al Torino (cartellino ceduto per la metà per 220mila euro) a quella di Burzigotti rischiesto da un paio di club di serie B.

Qualche giorno si è fatto vedere con Ugolotti a una partita di calcio Primavera, non è detto che il tecnico di Massa non possa restare anche per la prossima stagione. Tra i due c'è stato subito feeling. Ma sugli esiti della stagione che il Foggia si è messo faticosamente alle spalle, Fusco appare ancora molto turbato: «Contro il Pescina – dice – sono scoppiate tutte le tensioni che hanno accompagnato l'intera stagione. Lo Zaccheria quest'anno è diventata una trappola per una squadra capace invece di esaltarsi in trasferta: 8 sconfitte interne a fronte di 5 successi in trasferta vorranno dire pur qualcosa.»

Fusco è convinto che i soci facciano sul serio: «Sono stanchi psicologicamente, c'è da capirli: non è facile far quadrare i conti e sentirsi sotto pressione in continuazione». Tuttavia non nega che di avere ancora il Foggia nei suoi pensieri: «Se me lo chiedessero gli darei ancora una mano, ma da esterno. Su una cosa voglio essere chiaro: sono state sempre leale con una piazza che mi ha dato tanto. Mi fa piacere oggi constatare che i vari Germinale, Pedrelli, Troianiello della passata stagione e lo stesso Burzigotti erano considerate mezze calzette quando arrivarono e oggi sono giocatori stimati e soprattutto richiesti da altre squadre. E' la migliore risposta agli insulti che ho subito».

M.Lev.

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