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Attraverso l'azionariato «il Gallipoli non morirà»

Il primo obiettivo dell’associazione «Il mio Gallipoli» è quello di fare in modo che il calcio non muoia nella «perla dello Jonio». Al contempo, i componenti del comitato proveranno a salvare il titolo di Prima divisione del «Gallo» o, in subordine, a rendere possibile la partecipazione al campionato di serie D
Attraverso l'azionariato «il Gallipoli non morirà»
di Antonio Calò

Gallipoli - Il primo obiettivo dell’associazione «Il mio Gallipoli» è quello di fare in modo che il calcio non muoia nella «perla dello Jonio».

Al contempo, i componenti del comitato proveranno a salvare il titolo di Prima divisione del «Gallo» o, in subordine, a rendere possibile la partecipazione al campionato di serie D. Qualora né il primo né il secondo tentativo andassero a buon fine, però, tramite l’azionariato popolare si garantirebbe comunque la sopravvivenza del calcio.

«Occorre essere realisti e confrontarsi con i numeri – dice Attilio Caputo, imprenditore alberghiero, uno dei promotori dell’iniziativa – Per ipotizzare un fallimento pilotato del sodalizio appena retrocesso dalla B occorrono circa tre milioni di euro. Se troveremo la forza per rastrellare una simile somma cercheremo di percorrere questa strada, ma in caso contrario sarebbe assurdo preferire che sparisca il calcio e soprattutto quello riservato ai giovani, che a Gallipoli è stato sempre una risorsa significativa. Qualora salvare la Prima divisione diventasse una chimera, quindi, si andrebbe avanti con obiettivi minori ma non meno importanti per la tutta la nostra città – aggiunge Attilio Caputo – La strada è segnata. Entro la prossima settimana, presso lo studio del notaio Roberto Vinci, verrà costituita ufficialmente l’associazione «Il mio Gallipoli» e sarà possibile iniziare a sottoscrivere le quote dell’azionariato popolare. Ci siamo mossi per instaurare rapporti con altre realtà di Roma, Modena e Pisa che già hanno avuto esperienze del genere. Inoltre, presso la parrocchia di Sant’Antonio da Padova è già operante una sede logistica alla quale fa capo l’iniziativa».

L’associazione «Il mio Gallipoli» conta di veicolarsi con numerose proposte. «Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento – spiega Attilio Caputo – il prossimo 16 giugno, presso lo stadio «Bianco», verrà disputata una gara amichevole tra l’«Atletico Van Goof», squadra che ha raggiunto la notorietà tramite la trasmissione domenicale «Quelli che il calcio», ed una rappresentativa di «Il mio Gallipoli». Sono già state previste alcune riunioni pubbliche nelle quali chiamare a raccolta la città, mentre dall’ultima settima del mese in corso e per l’intero mese di luglio, organizzeremo dei «camp» per ragazzi.

«Altre attività sono allo studio e potranno essere proposte da chi si avvicinerà all’associazione – conclude Attilio Caputo – Il tutto, tenendo sempre presente che il traguardo minimo è quello di garantire comunque un futuro al calcio gallipolino».

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