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Martedì 17 Ottobre 2017 | 07:57

Bronzo a Chechi, ancora «Signore degli anelli»

L'atleta italiano ha vinto con il punteggio di 9,812, al termine della prova che ha assegnato l'oro al greco Dimosthenis Tampakos e l'argento al bulgaro Jordan Yovichev.
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ATENE - Yuri Chechi ha vinto la medaglia di bronzo nella prova olimpica di anelli. L'oro è andato al greco Tampakos, l'argento al bulgaro Jovtchev.

Ancora una medaglia per Yuri Chechi agli anelli, dunque, vinta questa sera, con un punteggio di 9,812, al termine della prova che ha assegnato l'oro al greco Dimosthenis Tampakos, con 9,862 punti, mentre l'argento è andato al bulgaro Jordan Yovichev con 9,850 punti.
Quinto l'altro azzurro, Matteo Morandi.

«Sono contento, fino all'ultimo ho temuto di non farcela, è un bronzo dedicato a chi credeva in me ma anche a chi pensava che a quasi 35 anni non potessi raggiungere quest'obiettivo». Yuri Chechi, bronzo agli anelli, torna sul podio dopo l'oro di Atlanta '96 e conferma che la sua carriera finisce qui. In un attimo di rabbia grida «vergogna» ai giudici perchè, secondo lui, il bulgaro Jovtchev, argento, avrebbe meritato più del greco Kampanos, oro. Poi, a mente fredda, torna sui suoi passi ammettendo di aver esagerato.

«Questa e la risposta più bella a chi aveva detto che certi ritorni sono patetici». Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commenta così la medaglia di bronzo conquistata da Yuri Chechi stasera. «Un risultato del genere - aggiunge - ottenuto dopo operazioni e traversie varie, mi commuove. Siamo fieri di avere scelto un atleta del genere come portabandiera. Con questa serata Chechi è nella leggenda».

Dopo otto anni e all'età di 35 anni Yuri Chechi è ancora il «Signore degli anelli» e riesce a tornare sul podio olimpico. Un terzo posto che vale oro, considerando il grave infortunio patito prima delle Olimpiadi di Sidney. Un infortunio che sembrava dovesse porre termine alla carriera del campione di Prato, oro ad Atlanta, e invece l'impresa si è ripetuta. Il portabandiera dell'Italia nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene ha inseguito il recupero ed è arrivato alla finale consapevole che sarebbe stata l'ultima chance per lui. E la prova l'ha sostenuta senza lasciarsi intimidire dai fischi e dalle urla di tifosi sugli spalti che temevano potesse togliere l'oro al beniamino di casa, Tampakos. Quando ha conosciuto il punteggio assegnatoli dai giudici, Chechi ha avuto come uno sbandamento, appoggiandosi al materasso della pedana, come se non ci credesse ancora che fosse comunque sul podio. Un bronzo che chiude una carriera unica e dai risultati prestigiosi: l'oro olimpico nel '96, 5 mondiali, 4 europei, 3 Coppe Europa e 6 titoli italiani.

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