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C’è un Bari  da «sistemare»

di FABRIZIO NITTI 
Giornata interlocutoria quella trascorsa ieri a Milano da Guido Angelozzi. Poco movimento, anche a causa del mercoledì festivo. Il direttore sportivo siciliano domani sarà a Bari per fare il punto della situazione con Matarrese e informare dei movimenti Ventura, che sabato partirà per una breve vacanza. Acquisti e rinforzi, sì. Ma pure gente da piazzare. Tanta
C’è un Bari  da «sistemare»
di FABRIZIO NITTI 

BARI - Giornata interlocutoria quella trascorsa ieri a Milano da Guido Angelozzi. Poco movimento, anche a causa del mercoledì festivo. Il direttore sportivo siciliano domani sarà a Bari per fare il punto della situazione con Matarrese e informare dei movimenti Ventura, che sabato partirà per una breve vacanza. Acquisti e rinforzi, sì. Ma pure gente da piazzare. Tanta. 

UN ALTRO BARI DA SISTEMARE - Ed è forse il lavoro più delicato che attende Angelozzi. Fra prestiti che fanno ritorno in Puglia e calciatori che non rientrano più nei piani di Ventura, il club biancorosso dovrà sistemare dieci giocatori. Senza considerare quelli che il Bari potrebbe ritrovarsi sul groppone dopo la soluzione delle comproprietà. All’elenco appartengono De Vezze, Rajcic, Volpato, Allegretti, Langella, Galasso, Caputo, Statella, Carobbio, Antonelli. La difficoltà è rappresentata soprattutto dagli ingaggi di qualcuno di loro. Langella, ad esempio, che l’Udinese sicuramente lascerà a Bari (se entrambe le società mettessero 0 euro nelle buste, il giocatore resterebbe in Puglia) vanta ancora due anni di contratto per un lordo di 2800000 euro. Viaggiano a cifre alte anche De Vezze, Rajcic e Volpato. Per Carobbio, invece, che ha disputato un buon campionato con il Grosseto, dovrebbero aprirsi le porte del Frosinone, portato brillantemente in salvo dall’ex tecnico barese Guido Carboni. 

UN GIOVEDÌ CALDO - Sull’agenda di Angelozzi una serie di appuntamenti importanti, non decisivi ma sicuramente indicativi. In «pole position» l’incontro con D’Amico, procuratore che fa capo a Pasqualin e che cura gli interessi di Sebastian Giovinco. La Juve ha dato il via libera, resta da capire cosa abbia in testa la «formica atomica». Il Bari non è l’unica società interessata al fantasista juventino, Angelozzi vuole quindi vederci chiaro e capire se è il caso di insistere o indirizzare altrove le attenzioni. Patti chiari e amicizia lunga, insomma. Così come il dirigente biancorosso pretenderà pure da Almiron, il cui procuratore (Vagheggi) è atteso oggi di rientro dall’Olanda. 

IL CHIODO FISSO - Ma i pensieri del club biancorosso sono puntati soprattutto sulla vicenda legata a Bonucci. La soluzione della comproprietà del difensore darà la stura a tutte le altre operazioni (Meggiorini e Ranocchia, ad esempio; ma anche quelle che poi «virano» verso la Juve), in un modo o nell’altro collegate a quella di Bonucci. Angelozzi rivedrà Capozucca (dirigente del Genoa) probabilmente oggi. 

A PRANZO CON BRAIDA - Nella giornata milanese c’è stato il tempo anche per un... faccia a faccia con l’amico Braida in un ristorante del centro. Angelozzi e l’uomo mercato rossonero sono amici di vecchia data, ma non è escluso che abbiano parlato anche di altro. Magari di qualche giovane che il Milan vorrebbe far maturare da qualche altra parte. E Bari, come si è rivelato per Ranocchia o Bonucci, potrebbe essere la piazza giusta. Fra i baby più gettonati c’è di sicuro Michelangelo Albertazzi, difensore centrale classe 1991, uno sul quale gli addetti ai lavori scommettono ad occhi chiusi. IIlazioni di mercato, nulla di accertato.

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