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Pennetta, la favola continua ripartita la caccia alla top ten

Flavia non ce l’ha fatta a ritagliarsi un altro pezzo di storia. Dopo essere stata, nell’agosto del 2009, la prima tennista italiana a meritare l’accesso nella top ten mondiale la Pennetta è stata a un passo dal centrale il miglior risultato della sua brillante carriera sulla amata terra battuta del Roland Garros. Negli ottavi di finale, infatti, la campionessa brindisina è stata battuta dalla testa di serie nr. 3 Caroline Wozniacki
Pennetta, la favola continua ripartita la caccia alla top ten
di Antonello Raimondo

BARI - Flavia non ce l’ha fatta a ritagliarsi un altro pezzo di storia. Dopo essere stata, nell’agosto del 2009, la prima tennista italiana a meritare l’accesso nella top ten mondiale la Pennetta è stata a un passo dal centrale il miglior risultato della sua brillante carriera sulla amata terra battuta del Roland Garros. Negli ottavi di finale, infatti, la campionessa brindisina è stata battuta dalla testa di serie nr. 3, Caroline Wozniacki.

Partita di una intensità pazzesca quella che ha visto Flavia sprecare ben quattro set point nel tie-break del primo set, poi perso malamente. S’è giocato per tre ore e alla fine, forse, a far la differenza è stata la maggiore freschezza della diciannovenne danese. «Lei non ha una palla che ti porta fuori dal campo, ma tira sempre lungo e preciso. E, soprattutto, non perde mai campo, recupera molto bene la posizione», ha spiegato Flavia a fine partita ne negando di aver avuto probolemi con il diritto. «Non è che non trovavo certi colpi, è che ogni punto lo dovevo fare tre volte e ho commesso più errori. Eppoi le cambiava spesso direzione della palla e io correvo di più e mi stancavo di più. Certo, forse avrei dovuto cercare con più insistenza la rete per provare a spezzarle il ritmo», l’ulteriore analisi della brindisina.

Alla fine del torneo, la Pennetta verrà scavalcata da Francesca Schiavone che, dunque, tornerà dopo una lunga rincorsa ad essere la prima tennista d’Italia nella classifica mondiale. Una circostanza che non toglie assolutamente rilievo e prestigio al presente di una Pennetta che, nonostante qualche basso di troppo in questa prima parte del 2010, ha tutto per migliorare ancora il suo tennis. Flavia, d’altronde, dopo aver provato l’emozione di essere una top 10 non ha mai nascosto il sogno di uno Slam. Insomma, da ora in poi guarderà sì la classifica con occhi interessati ma se per vincere a Wimbledon o Parigi dovesse essere necessario sacrificare una certa programmazione... bè state certi che Flavia lo farebbe.

Non è un momento, tra l’altro, in cui il tennis mondiale possa dire di avere una «padrona» incontrastata. Le Williams fanno il bello e il cattivo tempo e, quindi, non sono mostri di continuità. La Henin è tornata a ruggire da poco e le altre ex numero 1 sembrano aver perso smalto per strada.

Flavia ha davanti ancora tanti mesi per tornare a essere l’italiana più brava. Ma, soprattutto, per dimostrare a se stessa e ai suoi tifosi che, a 28 anni, il bello deve ancora venire. Questi sono gli anni della completa maturazione. La Pennetta non è più la ragazzina a caccia di guadagni ed emozioni. Oggi può permettersi di giocare per la gloria. E per la storia. Noi, qui dalla lontana Puglia, la «spingiamo» forte forte. Lei e Robertina Vinci sono il nostro orgoglio.

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