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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:22

Brindisi fuori dai playoff con onore e con un clima da intimidazione

Insulti e disgustose volgarità. Sarebbero state indirizzate a dirigenti e squadra del Brindisi da un esponente di spicco della politica italiana, un commissario europeo, che ha assistito alla gara di ritorno della semifinale di Seconda Divisione contro la Cisco Roma di domenica pomeriggio al «Flaminio». È stato questo il clima, al limite della intimidazione, che il Brindisi ha trovato nel glorioso stadio di calcio romano
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Brindisi fuori dai playoff con onore e con un clima da intimidazione
BRINDISI - Insulti e disgustose volgarità. Sarebbero state indirizzate a dirigenti e squadra del Brindisi da un esponente di spicco della politica italiana, un commissario europeo, con relativa... corte, che ha assistito alla gara di ritorno della semifinale tra Cisco Roma e Brindisi, di domenica pomeriggio, al «Flaminio». È stato questo il clima, al limite della intimidazione, che il Brindisi ha trovato nel glorioso stadio di calcio romano. Non ci sarebbero voluto. Non è questo un comportamento da uomini di sport, né da personalità istituzionali impegnate a rappresentare l’Italia all’estero.

La Cisco Roma ha temuto di perdere la finale. Nei quattro incontri, due nella stagione regolare e due nei play off, La Cisco Roma ha battuto il Brindisi nella gara di andata per 2 a 0, ha perso al «Fanuzzi» per 3 a 1 e ha pareggiato, 0 a 0, sia nella gara di andata che in quella di ritorno, degli spareggi. In una classifica avulsa, il passaggio alla finale sarebbe toccato al Brindisi. Ma il regolamento federale parla in maniera diversa. La Cisco Roma giocherà contro il Catanzaro per la promozione in Prima Divisione in virtù di un miglior piazzamento di classifica al termine della stagione regolare.

Ora pare che i fratelli Barretta potrebbero presentare una richiesta di ripescaggio in prima Divisione, dal momento che si fanno sempre più insistenti le voci secondo le quali alcune società non saranno nelle condizioni di iscriversi e sostenere una nuova stagione.

Francesco e Giuseppe Barretta però sembra non abbiano cambiato idea rispetto all’annuncio fatto qualche settimana fa di voler concludere l’esperienza iniziata sei anni fa con il Brindisi 1912 e avviata dalla categoria Eccellenza. I costi di gestione di campionati come quello appena concluso sono alti e non possono essere sostenuti a lungo, come in questo caso, da una sola famiglia. Lo hanno fatto presente i Barretta che hanno anche dichiarato non poter più sottrarre tempo all’azienda ed anche alle loro rispettive famiglie.

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