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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:57

Contatto Bari-Genoa per tenere Ranocchia

Approcci, discussioni, scambi di idee. Giornata lunga e densa di lavoro, la prima del ds Angelozzi a Milano, in sostanza una sorta di «battesimo» lavorativo con la maglia biancorossa addosso. Un battesimo di fuoco, visti gli interlocutori con i quali il dirigente siciliano ha avuto a che fare fino a tarda sera. Il mercato, dunque, comincia a muoversi, ma è ben presto per tirare le conclusioni
Contatto Bari-Genoa per tenere Ranocchia
di Fabrizio Nitti

BARI - Approcci, discussioni, scambi di idee. Giornata lunga e densa di lavoro, la prima di Guido Angelozzi a Milano, in sostanza una sorta di «battesimo» lavorativo con la maglia biancorossa addosso. Un battesimo di fuoco, visti gli interlocutori con i quali il dirigente siciliano ha avuto a che fare fino a tarda sera. Il mercato del Bari, dunque, comincia a muoversi, ma è ben presto per tirare le conclusioni.
Il lunedì milanese di Angelozzi è stato dedicato completamente al Genoa. Un lungo e articolato confronto con Capozucca, il suo «dirimpettaio» ligure. Con il club di Preziosi sono tanti gli argomenti da trattare. Partiamo dalle richieste biancorosse. Angelozzi ha ufficialmente chiesto Ranocchia, in prestito per un altro anno. Il difensore centrale è stato uno dei protagonisti di tutto il girone di andata del Bari, prima di incappare nel grave incidente al ginocchio in occasione della trasferta di Firenze, proprio nell’ultima di andata. La risposta dei liguri è stata abbastanza evasiva: «Mi hanno detto che c’è una trattativa con un altro club di serie A», ha detto Angelozzi. Ma è abbastanza chiaro che si tratta di un prendere tempo, considerato che il Bari è «comproprietario» dei cartellini di Bonucci e Meggiorini. Un bel puzzle, insomma, che bisognerà mettere su con pazienza e attenzione. Secondo Capozucca, il Genoa è intenzionato a tenersi Bonucci. La tesi, in verità, non convince e Angelozzi ha drizzato le antenne. 

Facile che i liguri stiano giocando al ribasso, per «prendersi» interamente Bonucci ad un prezzo conveniente e, magari, poi rivenderlo ad una grande ad un prezzo molto più alto. Fermo restando che il costo del cartellino si aggira sui 12-14 milioni, il Bari difficilmente abbasserà la guardia, soprattutto dopo aver valorizzato un calciatore che nel giugno scorso era precipitato in Prima Divisione con il Pisa. «Dietro» Bonucci e il Genoa c’è la sagoma ingombrante della Juventus di Marotta, con il quale Angelozzi si vedrà oggi per discutere della situazione di Almiron. E per avere la prova provata dell’interessamento della «Signora» per Bonucci. Alla faccia di Renato Zero e della sua famosissima canzone, si profila un bel triangolo di mercato. Le situazioni potrebbero incastrarsi, oppure correre in maniera indipendente fra di loro. Se Bonucci in effetti dovesse finire alla Juve, il Bari potrebbe bussare con maggiore forza per riavere Almiron. Senza dimenticare in tutto questo la questione Meggiorini, comproprietà da trattare sempre con il Genoa. Ventura ha detto chiaro e tondo che vuole ancora il giocatore, la speranza è che il Genoa non faccia ostruzionismo e che si trovi un accordo, evitando di finire alle buste.

Oggi, come detto, il tavolo della trattavia si sposterà sull’asse Bari-Torino, sponda Juventus che tra le altre cose ha un giocatore che piace ai baresi, cioé Giovinco (seguito anche l’empolese Angella, difensore del 1989). Nei prossimi giorni, invece, appuntamento con i dirigenti romanisti e con quelli dell’Udinese per la questione relativa a Barreto. Giorni caldi, dunque, e il mercato non è ancora ufficialmente entrato nel vivo delle operazioni.

Va registrato, intanto, l’addio di Cristian Stellini. Dopo tre anni in biancorosso il difensore centrale milanese ha deciso di chiudere con il calcio giocato. La società biancorossa gli aveva offerto un ruolo quasi dirigenziale, a metà cioé fra team manager e collaboratore di Guido Angelozzi. Ma Stellini ha altre ambizioni (vorrebbe intraprendere la carriera di allenatore) e pur con grande dispiacere ha declinato l’invito del Bari. «Mi spiace andare via da questa splendida città, ma ho deciso di prendere altre strade». Raggiungerà, come già scritto da tempo, Antonio Conte al Siena. Sarà, insomma, un collaboratore di campo del tecnico che ha avuto qui in Puglia per un anno e mezzo.

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