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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:22

Lecce, è già mercato filo diretto con l’Inter

Il futuro è iniziato ieri. Messa alle spalle la grande festa, lo sguardo è rivolto già al mercato che dovrà disegnare la squadra per la serie A di calcio. Qualsiasi operazione è legata alle posizioni pendenti, in particolare alla risoluzione delle comproprietà e, quasi certamente, prima di queste non si muoverà nulla. Ma sottotraccia si sta già lavorando da tempo. Piace il baby Stefanovic
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Lecce, è già mercato filo diretto con l’Inter
di Massimo Barbano 

LECCE -  Il futuro è iniziato ieri. Messa alle spalle la grande festa, lo sguardo è rivolto già al mercato che dovrà disegnare la squadra per la serie A.

Naturalmente qualsiasi operazione è legata alle posizioni pendenti, in particolare alla risoluzione delle comproprietà e quasi certamente, prima di queste non si muoverà nulla. Ma, sottotraccia il Lecce sta già lavorando da tempo. E un canale molto ben avviato è quello con l’Inter grazie soprattutto ai buoni rapporti fra il presidente Giovanni Semeraro e alcuni dirigenti neroazzurri. E dall’Inter potrebbe arrivare un bel pò di quei giovani di grande prospettiva sui quali la società di via dei Templari intende costruire il suo futuro in serie A.

Anzi, stando ad attendibili indiscrezioni, l’Inter avrebbe già proposto un intero pacchetto consistente in tre elementi, già pronti per la massima serie e che il club di Moratti intende valorizzare in un’altra squadra prima di inserirli nel proprio meccanismo. Si tratta del centrocampista serbo Alen Stefanovic, 20 anni nel prossimo mese di gennaio, che conta già alcune presenze nella nazionale Under 21 della Serbia; del centrocampista sloveno Renè Krhin, 20 anni, alto un metro e 89 centimetri, quest’ultimo ha totalizzato anche qualche presenza nell’Inter nel campionato appena trascorso; infine del portiere Vid Belec, anche lui sloveno, ventenne. L’Inter vorrebbe darli tutti e tre in blocco. Ma c’è un’altra pista concreta che porta sempre al club di Moratti. Ed è quella del giovane gioiello della Primavera neroazzurra, Mattia Destro, 19 anni, attaccante e un fisico alla Ibhraimovic. Il Lecce lo sta seguendo da tempo, anche se per quest’ultimo la trattativa sarà più difficile, visto che sulle sue tracce ci sono già diversi club di serie A fra i quali la Lazio.

A giorni, quindi, saranno poste le prime strategie, che, come detto, dovranno innanzituto tener conto della risoluzione delle comproprietà, in particolar modo quella di Cacia che ritornerà a Lecce e per il quale bisognerà definire la comproprietà con il Piacenza. Viste le vicende passate, è assai difficile che l’attaccante possa rientrare nei piani del Lecce, quindi, bisognerà cercare di piazzarlo.

Le altre comproprietà riguardano Baclet (prezzo già fissato a 300mila euro) e Munari per il quale l’anno scorso si decise consensualmente con il Palermo di rinnovare l’accordo per la metà. Adesso dovrà passare ad una o all’altra squadra.

In rientro ci sarà anche Diamoutene, per il quale il Bari non eserciterà il diritto di riscatto. E anche per quest’ultimo bisognerà decidere il futuro.

Le comproprietà andranno decise entro il 25 giugno, mentre le opzioni per i prestiti devono essere definite entro il 21 giugno. Di queste ultime, il Lecce ha la facoltà di esercitarle per Mazzotta dal palermo (prezzo fissato per la comproprietà 350mila euro), per Terranova (riscatto della comproprietà è di 500mila euro), per Lepore (comproprietà a 150mila euro) per Defendi (750mila euro, ma c’è un diritto di controriscatto a favore dell’Atalanta).

Un altro nodo da sciogliere è quello dei contratti in scadenza. Ce ne sono due eccellenti: Angelo e Giacomazzi, proprio due dei principali protagonisti della promozione. La sensazione è che entrambi andranno via. Il brasiliano sembra essersi già accordato con il Parma. Per il capitano ci sarà un incontro nei prossimi giorni con la società. Le possibilità che resti a Lecce o vada via sono del cin quanta e cinquanta.

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