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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:38

Bonucci ha un sogno titolare al Mondiale

Il difensore, le cui quotazioni crescono sempre più, si esprime a poche ore dalla scelta dei 23 di Lippi: «Dormirò sereno perché ho avuto la dimostrazione da parte del mister e di tutto lo staff di una fiducia crescente. Ho tanta voglia di dimostrare sul campo che se Chiellini dovesse essere spostato a sinistra, potrei essere io il candidato per un posto da centrale con Cannavaro»
Bonucci ha un sogno titolare al Mondiale
SESTRIERE – A maggio del 2009 neppure se lo sarebbe sognato di essere quasi in partenza per il Sudafrica. È la curiosa storia del viterbese Leonardo Bonucci che di questi tempi un anno fa concludeva il campionato di B con il Pisa e oggi si allena al fianco di Buffon e Cannavaro. È lui stesso a dire quello che gli è accaduto in 12 mesi:"Sarei stato un pazzo se un anno fa avessi immaginato di trovarmi qui adesso. Ero arrivato al Bari in penombra e nessuno sapeva chi era Bonucci. L’inizio della stagione non è stato semplice: ero un giocatore del Genoa, conteso tra Treviso e Bari, e adesso mi gioco una maglia per i Mondiali. Una cosa fantastica».

Oltre a disputare un grande campionato con i pugliesi, per Bonucci è stata una partita in particolare a convincere Lippi: «Penso di aver convinto Lippi nella gara amichevole contro il Camerun del marzo scorso (il 3 per l'esattezza, ndr). Lì ho dimostrato le mie caratteristiche e ho continuato a farlo durante le partite in campionato». Oggi gioca al fianco di Cannavaro e se Chiellini dovesse essere spostato terzino, come ha dichiarato Lippi ieri, potrebbe anche ritrovarsi indosso una maglia da titolare: «Giocare a fianco ad un campione del Mondo e Pallone d’Oro è sicuramente un motivo d’orgoglio – ha raccontato Bonucci -. Non c'è nessun altro meglio di lui che possa darmi dei consigli. Al di fuori delle situazioni tattica, mi dice di giocare tranquillo come ho fatto quest’anno a Bari. Sentire le parole di Lippi (Chiellini potrebbe giocare terzino, ndr) mi ha trasmesso serenità e felicità, ma nello stesso tempo c'è tanta voglia di dimostrare sul campo che se Giorgio dovesse spostarsi a sinistra non sarebbe un problema. Potrei giocarmi un posto da titolare al centro, accanto a Cannavaro».

Intanto Bonucci aspetta: «Non ho ancora parlato con Lippi. Nel momento in cui sarà a disposizione Giorgio il mister farà quello che crede più utile per mandare in campo la nazionale più forte». Al clan azzurro è stato affibbiata anche l’etichetta di nazionale vecchia, ma Bonucci non la vede così: «Questa nazionale non è vecchia e io ne sono la dimostrazione. Questo gruppo è un mix di esperienza e di giovani. Chi pensa che questa sia una nazionale vecchia deve sapere che ci sono ragazzi dell’86 e dell’87. Buffon, Cannavaro, Gattuso pur essendo campioni del Mondo ti trattano come se fossi uno di loro già da tempo. Spontaneità e sincerità sono alla base del rapporto che si è creato qui in Nazionale».

Tornando al discorso dei titolari, per chiarire maggiormente le idee al ct potrebbero essere determinanti le amichevoli con Messico e Svizzera: «Sicuramente saranno una prova importante – ha commentato il difensore del Bari – ma al di là di una partita penso che il lavoro fatto quotidianamente sia altrettanto fondamentale». In Sudafrica, Bonucci potrebbe trovarsi di fronte gli attaccanti più forti al Mondo. Ecco quali sono i suoi «preferiti»: «Uno vale l’altro, ma quelli di Spagna, Argentina e Brasile ti mettono più paura». Contro certi grossi calibri sarà importante attenersi anche alle nuove disposizioni Fifa spiegate sabato dal designatore Collina e dall’arbitro Rosetti: «Ci hanno detto che gli arbitri saranno molto attenti sui calci d’angolo e su palle inattive perchè le trattenute non saranno più ammesse».

Passando poi a toccare l’inevitabile tasto «mercato», Bonucci ha spiegato qual è la sua attuale posizione: «La mia situazione verrà decisa tra Genoa e Bari che sono proprietarie del mio cartellino. Io penso a far bene qua in nazionale ma penso che sarebbe da matti rifiutare se arrivasse un’offerta di una grande. Comunque non resterei deluso se a fine agosto mi trovassi a Genova o Bari. Sono due grandi piazze e il Bari quest’anno mi ha permesso di diventare un calciatore di primo piano. Ad entrambe devo dire grazie. Per me la situazione è tranquillissima perchè comunque vada il prossimo anno sarà giocherò in Serie A. Andare al Mondiale con una situazione risolta oppure no, non sarà un problema. Ora penso solo alla maglia azzurra».

Ma Bonucci ha alle spalle una storia particolare e se non fosse arrivato un quasi anonimo argentino a rubargli il posto di attaccante nelle giovanili della Viterbese, forse oggi non sarebbe in ritiro con gli azzurri: «Ho cominciato a fare il difensore a 18 anni; prima facevo il centrocampista e ho fatto anche la prima punta. È da poco che gioco in difesa». Bonucci ha poi svelato il nome di chi gli rubò il posto: «Si chiama Francisco Pisani e oggi gioca in Francia».

Quindi un pensiero per l’Inter dove ha militato a livello giovanile: «Forse tornare all’Inter potrebbe essere una rivincita, ma con i nerazzurri ho sempre avuto un bellissimo rapporto. Alla fine sono andato via in una trattativa che ha portato a Milano due grandissimi campioni (Milito e Thiago Motta, ndr)». Infine un’opinione sull'addio di Mourinho: «Mourinho ha dato tanto al calcio italiano e ha poi accettato questa nuova sfida con il Real. Se mi piacerebbe essere allenato da lui? Alla maggior parte dei giocatori piacerebbe giocare con lui». E se lo Special One chiamasse al Real? «Non scherziamo, rimaniamo concentrati sulla nazionale. Il Real è di un altro pianeta».

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