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Pennetta scivola sul terzo set e dice addio al Roland Garros

È mancato poco. La ventottenne brindisina non ha superato la numero 3 del mondo, la danese Caroline Wozniacki negli ottavi di finale del torneo parigino. La 19enne di Odense le ha precluso l’accesso ai quarti di finale del secondo torneo dello Slam stagionale imponendosi per 7-6, 6-7, 6-2 al termine di una grande battaglia durata ben tre ore. Flavia ha sbagliato troppo nei momenti decisivi, poi è crollata
Pennetta scivola sul terzo set e dice addio al Roland Garros
BRINDISI - È mancato poco. Flavia Pennetta non ha superato la n. 3 del mondo, la danese Caroline Wozniacki negli ottavi di finale del Roland Garros. La 19enne di Odense le ha precluso l’accesso ai quarti di finale dello Slam francese imponendosi per 7-6, 6-7, 6-2 al termine di una grande battaglia durata ben tre ore.

C’è da essere soddisfatti per aver lottato punto a punto con la numero 3 del mondo mostrando un ottimo livello di gioco per quasi tutto il match, ma l’occasione sfumata brucia forte. Brucia ancora di più se si pensa che Flavia ha avuto 2 palle per chiudere il primo set sul 6-5, prima di subire il recupero della danese e perderlo al tie break per 7-5 e altre due nel secondo set in cui è stata in vantaggio per 5-3 prima di aggiudicarselo al tie break (7-4).

La brindisina ha retto sino al 2 pari al terzo, poi è calata fisicamente finendo per pagare anche psicologicamente le opportunità avute nel primo set e il grande dispendio di energie nervose del secondo.

La solidità della danese è stata impressionante. La finalista dell’US Open, ha regalato pochissimo nell’arco del match e con le sue rotazioni profonde ha costretto Flavia a faticare su ogni punto e a correre tanto.

Il tennis di Flavia è sembrato più brillante rispetto a quello della danese. I punti più belli del match li ha messi a segno proprio la brindisina con le sue accelerazioni che le hanno consentito comunque di chiudere con un bilancio di ben 45 vincenti contro i 22 dell’avversaria. La danese, però, è stata più concreta commettendo meno errori (41 a 59) e soprattutto più forte dal punto di vista fisico e mentale: grandi recuperi in difesa, gambe che giravano a mille anche a fine match e sempre positiva di testa.

Il livello, specie nel finale del primo set è stato alto: degno di un match tra prime 10 del mondo.

Flavia è fra le prime 10 per le eliminazioni di Kuznetsova, Safina, Azarenka, Li, Bartoli e Sharapova, e di questi suoi ottavi di finale, la brindisina, ora n. 15 del mondo, salendo a quota 3450 punti è attualmente la numero 10 del mondo mettendosi alle spalle le suddette giocatrici. Classifica virtuale perché ora c’è da guardarsi le spalle dalla Peer, e soprattutto da Petrova ed Henin in corsa.

Peccato non essere lì nei quarti di finale a giocarsi l’accesso alla semifinale contro la milanese Francesca Schiavone che ha battuto la russa Kirilenko con un doppio 6-4. La Schiavone che ora affronterà nei quarti proprio la Wozniacki si è intanto garantita nella prossima classifica di sorpassare Flavia. Ad oggi è addirittura la numero 9.

Il rimpianto per il match perso rimane, ma c’è comunque da guardare al futuro con gran ottimismo. Un futuro da top 10.

Emanuele Bottazzi

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