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Andria centra l'obiettivo Sy firma la permanenza

La squadra barese supera il Giulianova 1-0 nella sfida di ritorno dei playout (1-1 nella gara di andata) e raggiunge la tanto agognata salvezza, che avrebbe meritato anche senza l’appendice finale. Ci pensa il solito attaccante (alla tredicesima realizzazione) a regalare la decima vittoria stagionale. Quella più importante. Quella che vale la permanenza in Prima Divisione di calcio
Andria centra l'obiettivo Sy firma la permanenza
Andria-Giulianova 1-0
 
Andria: Spadavecchia 7, Pierotti 6,5, Di Simone 7, Pomante 7, Sibilano 7, Iennaco 7, Rizzi 6,5 (25’st Ceppitelli 7), Paolucci 7,5, Anaclerio 7 (11’st Doumbia 7), Sy 7,5, Chiaretti 7,5 (44’st Dionigi SV). All:. Papagni. A disp: Locatelli, Nicolao, Milella, Sangare.
Giulianova: Dazzi 6, Pucello 6,5 (30’st Del Grande 6), Migliore 6,5, Vinetot 6,5, Garaffoni 6, Sosi 6, Censori 6 (17’ st Shneider 6), Carratta 6, Carbonaro 6, Croce 6 (30’st Ndyane, Bebeto 6), Campagnacci 6. All:. Bitetto. A disp: Gasparri, Faragalli, Lieti, Mariani.
Arbitro: Ostinelli di Como.
Reti: 16’st Sy.
Note: Espulso al 46’ st Garaffoni. Ammoniti Anaclerio, Croce, Paolucci. Spettatori 2.706 per un incasso di 33.194 auro. Angoli 4-2 per il Giulianova. Recupero 1’ pt e 5’ st.

Andria - Salvezza conquistata, obiettivo stagionale raggiunto. L’Andria supera il Giulianova nella sfida di ritorno dei playout e raggiunge la tanto agognata salvezza, che avrebbe meritato anche senza l’appendice finale. Ci pensa il solito Sy (alla tredicesima realizzazione) a regalare la decima vittoria stagionale. Quella più importante. Quella che vale la permanenza in Prima divisione. Una salvezza che permette di programmare un futuro ambizioso e si spera tranquillo. Non erano casuali le presenze in tribuna dell’imprenditore barese Nicola Canonico (interessato all’acquisizione di quote societarie) e dell’ex arbitro Gianluca Paparesta (probabile futuro dirigente azzurro).

Ma quanta sofferenza prima di festeggiare. Nonostante la nutrita presenza di tifosi, la tensione gioca un brutto scherzo alla squadra di Aldo Papagni. Nella formazione iniziale, l’allenatore andriese preferisce Rizzi a Doumbia sulla corsia di centrocampo. Mister Bitetto, invece, organizza la propria squadra con un 3-5-2 che riesce ad imbrigliare i padroni di casa. Sono gli abruzzesi a fare la partita, anche perché sono condannati alla vittoria per centrare la salvezza.

L’Andria gioca in contropiede con delle veloci ripartenze e il primo pericolo porta la firma di Anaclerio (al 8’) che devia una conclusione di Chiaretti con palla di poco alta sulla traversa. La risposta degli ospiti è immediata: all’11’ Vinetot riesce a girarsi con prontezza in area di rigore ma il suo tiro lambisce il palo vicino. La sfida prosegue a ritmi lenti, anche perché gli azzurri non hanno interesse a velocizzare il gioco. Anaclerio (26’) fa gridare al gol, ma la sua palombella non inquadra la porta. L’occasione più ghiotta, però, è fallita da Sy: sul preciso cross di Paolucci, il franco-senegalese manda a lato di testa, con il portiere battuto. L’ultima emozione prima dell’intervallo arriva sempre con Anaclerio che tenta il colpo al volo, ma non impatta bene la sfera.

Nella ripresa, i padroni di casa sono più intraprendenti, ma il diagonale di Campagnacci fa correre dei brividi non solo a Spadavecchia ma a tutto il Degli Ulivi: la sfera attraversa l’area piccola e termina fuori. Al 16’ la svolta in una micidiale ripartenza avviata da Chiaretti e conclusa con successo da Sy.

Mister Bitetto si gioca il tutto per tutto inserendo tre attaccanti, mentre Papagni corre ai ripari con Ceppitelli che irrobustisce la linea difensiva. Mosse tattiche che non cambiano l’andamento della partita. Al 42’ la punizione di Schneider viene bloccata da Spadavecchia. Al 46’ l’abruzzese Garaffoni incassa il secondo cartellino giallo e lascia i suoi in dieci. La partita finisce qui, poi al triplice fischio scatta la festa in campo e sugli spalti.

Aldo Losito

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