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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:25

Gallipoli da applausi conclude a testa alta

L’assurda e tortuosa avventura in serie B si chiude con una sconfitta, la ventiduesima della stagione. Il Modena vince 3-2 e festeggia la salvezza in extremis, ma i salentini fanno il pieno di applausi per la professionalità con cui hanno onorato fino alla fine il campionato. La retrocessione era già scritta, ma nonostante questo quaranta temerari tifosi hanno seguito la squadra
• I risultati: Padova e Triestina ai playout 
• I verdetti: retrocede anche il Mantova
• I cannonieri: vince Eder (Empoli)
Gallipoli da applausi conclude a testa alta
MODENA-GALLIPOLI 3-2 

MODENA (3-5-2): Narciso 5.5; Gozzi 4.5, Rickler 5, Perna 5; Bianco sv (29’ Giampà 7), Colucci 5.5 (74’ Spezzani 7), Luisi 5, Pinardi 5.5, Tamburini 5.5 (45’ Cortellini 6) ; Bruno 6.5, Catellani 5. A disposizione: Alfonso, Napoli, Ricchi, Girardi. Allenatore: Apolloni 6,5.
GALLIPOLI (3-5-2): Garavano 5; Taurino 6, Galeotti 7 (79’ Musaldo ng), Tagliani 6; Viana 6, Filkor 6.5, Leggiero 6.5 (55’ Cota 6), Della Penna 6.5; Artistico 7,5, Paez Gonzales ng (19’ Selvaggio 6). A disposizione: Koprivec, Apollonio, Depetris, Tarantino. Allenatore: Rossi 6.5.
RETI: pt 9’ Della Penna; st 3’ Artistico, 4’ Bruno, 37’ Giampà, 42’ Spezzani.
ARBITRO: De Marco 6.
NOTE:spettatori 6.764 per un incasso di 45.003,29 euro. Ammoniti Perna, Rickler, Taurino, Colucci, Garavano, Giampà. Angoli 13-1 per il Modena. Recupero 3’ pt: 3’ st.

di ANTONIO BOELLIS

MODENA - Game over. L’assurda e tortuosa avventura del Gallipoli in serie B si chiude con una sconfitta, la ventiduesima della stagione. Il Modena festeggia la salvezza in extremis e i salentini fanno il pieno di applausi per l’onestà e la professionalità con cui hanno onorato fino alla fine il campionato cadetto. La retrocessione era già scritta da alcune settimane, ma nonostante questo quaranta temerari tifosi gallipolini hanno ugualmente seguito la squadra in Emilia, sostenendola fino alla fine, applaudendo e cantando.

È finita 3-2 la sfida del Braglia, dopo 90 minuti avvincenti e intensi, con il Gallipoli in vantaggio di due gol, superato solo a 3’ minuti dalla fine da una rete di Spezzani. Un’impresa sfiorata quella dei giallorossi di Ezio Rossi, il quale meriterebbe un trofeo per l’impegno e la dedizione con cui ha condotto la barca che affondava lentamente. Adesso si apre il capitolo più difficile per il club del dimissionario presidente D’Odorico (non ha seguito la squadra a Modena), con i libri contabili pronti ad essere portati in tribunale e con il fallimento dietro l’angolo. Oggi pomeriggio, però, potrebbe accendersi una piccola fiammella di speranza per il calcio gallipolino, dato che in Comune è previsto l’atteso incontro tra il sindaco Venneri e l’associazione «Il mio Gallipoli» per discutere della messa in sicurezza e del rifacimento del manto erboso dello stadio Bianco. Passaggio fondamentale per passare alla seconda fase, quella dell’azionariato popolare e del fallimento pilotato che consentirebbe di ripartire dalla Prima Divisione (altrimenti Dilettanti o Eccellenza).

Tra infortuni, squalifiche (Di Carmine) e abbandoni, Ezio Rossi ha mandato in campo una squadra con cinque Primavera, ha fatto esordire il gallipolino doc Leggiero, e ha schierato un 3-5-2 senza troppi fronzoli per la testa. Giocate semplici, pressing e contropiede. Un calcio essenziale, condito dal commovente impegno dei giocatori in campo, tanto che il Modena - con un inspiegabile 5-3-2 - è rimasto impietrito per quasi un’ora e per 20 minuti si è sentito intrappolato nelle sabbie mobili della retrocessione; i risultati che venivano dagli altri campi, infatti, lo condannavano ai playout. Il pubblico di casa (vergognoso) insultava i giocatori del Gallipoli rei di metterci troppo impegno, anziché prendersela con i propri beniamini, dimostrando così una grave immaturità e una penosa mancanza di rispetto verso undici giovanotti che ad inizio ripresa conducevano la gara per 2-0. Il gol di Della Penna al 9’ del primo tempo (cross dalla destra di Sosa, la difesa emiliana dorme e Della Penna non sbaglia solo davanti a Narciso), il secondo di Artistico al 3’ della ripresa (gran numero di Artistico che dribbla Gozzi e da posizione defilata segna con un diabolico esterno destro), avevano messo in risalto la fragilità della difesa del Modena, incapace in tutti i primi 45’ di creare seri pericoli alla porta difesa da Garavano. Il muro eretto da un insuperabile Galeotti e da tutta la difesa giallorosa, oltre alle buone intuizioni di Filkor e Viana, hanno fatto il resto.

Subito dopo il 2-0 i padroni di casa hanno la fortuna di accorciare le distanze con Bruno (un minuto dopo il gol di Artistico), abile a sfruttare un’indecisione di Garavano; lo stadio si infiamma, il Modena spinge sull’acceleratore e crea almeno cinque palle gol, il Gallipoli abbassa troppo il proprio baricentro - la squadra non ha più la forza nelle gambe per pressare l’avversario - Galeotti si infortuna e tutto il pacchetto arretrato comincia a sbandare pericolosamente. Al 37’ Giampà segna il 2-2 con un colpo di testa sotto rete e cinque minuti dopo il neo entrato Spezzani (18 anni) si inventa un sinistro dal limite che supera il portiere. Il Modena festeggia, il Gallipoli saluta tutti con il petto all’infuori.

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