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Bari e Angelozzi pronti a ripartire

Ci sarà un bel po’ da fare. Dieci comproprietà da risolvere, prestiti da ridiscutere, giocatori da convincere, ma garantiti da contratti e trattamenti economici elevatissimi (Volpato, ad esempio, viaggia sui 450 mila euro; Rajcic sui 350 mila euro). L’elenco delle compartecipazioni comprende soprattutto S. Masiello e Langella con l’Udinese; Belmonte (Siena); Bonucci e Meggiorini (Genoa)
Bari e Angelozzi pronti a ripartire
di Fabrizio Nitti

BARI - Un piccolo break in Sicilia, nella sua Catania, prima di tuffarsi completamente nel «fascicolo-Bari». Il tempo di preparare una capiente valigia, trascorrere il week end in famiglia e rimettersi in aereo, destinazione Milano. Da domani si comincerà a fare sul serio, da domani le giornate di Guido Angelozzi, il nuovo direttore sportivo del Bari, saranno scandite da appuntamenti e trattative.

Mica semplice il quadretto a tinte biancorosse ereditato da Giorgio Perinetti. Ci sarà un bel po’ da fare. Dieci comproprietà da risolvere, prestiti da ridiscutere, giocatori da convincere, ma garantiti da contratti e trattamenti economici elevatissimi (Volpato, ad esempio, viaggia sui 450 mila euro; Rajcic sui 350 mila euro). Biglie che scottano nelle mani di Angelozzi e che pesano sul bilancio biancorosso. Giusto per chiarezza, l’elenco delle compartecipazioni comprende Salvatore Masiello e Langella con l’Udinese; Belmonte (Siena); Bonucci e Meggiorini (Genoa); Marotta (Gubbio); Eramo (Sampdoria); Iraci (Potenza); Aliperta (Noicattaro); Greco (Carpenedolo).

Angelozzi, dunque, , dove ha fatto 19 reti) domani sarà a Milano per cominciare a districare le matasse. Una, in verità, ha già cominciato a scioglierla e riguarda l’attaccante brasiliano Barreto, segnalato a Udine con la moglie friulana. Il sudamericano non potrà essere girato nuovamente in prestito per la terza volta, visto che il regolamento federale lo vieta. Il Bari, quindi, dovrà trattare almeno la comproprietà del giocatore che Ventura vuole tenere. «Venerdì - racconta Angelozzi - sia io che il mister abbiamo avuto modo di parlare con il procuratore di Paulo, l’avvocato Lucio Zilli. Ci ha assicurato che rispetto al passato nulla è cambiato, cioé il calciatore resta orientato ad accettare ancora Bari. E ci ha quindi invitato a procedere con l’Udinese per trovare un accordo. Voglio chiarire che con il club friulano non si è mai discusso di soldi, ma Pozzo ha un impegno morale con Matarrese: il Bari è la priorità e noi siamo fiduciosi». In giro si è spesso detto di una cifra vicina ai tre milioni per la metà della punta carioca; una cifra che va rivista, per assicurarsi «mezzo Barreto» occorrerà una somma fra i 4 e i 5 milioni. L’affare Barreto non viaggia di pari passo con quelli Salvatore Masiello-Langella. Entrambi dovrebbero rimanere qui, per motivazioni differenti; il Bari, poi, proverà a riciclare altrove Langella.

Sull’agenda del «d.s.» biancorosso sono segnati in rosso gli appuntamenti con Genoa, Juve e Roma. La querelle con Preziosi riguarda Bonucci e Meggiorini: il Bari vuole monetizzare il più possibile dal difensore e trattenere l’attaccante.

Capitolo Juve, cioé Almiron: «Credo che qui la storia andrà un po’ più per le lunghe - commenta il direttore sportivo - il discorso è tutto da rifare anche in considerazione del fatto che la società bianconera ha cambiato tutta la dirigenza. Mi risulta che la Juve abbia chiesto 3 milioni di euro per la comproprietà. Con Marotta ho un buon rapporto, proverò a giocarmi le carte giuste».

C’è poi la Roma nei piani del Bari. Il club giallorosso ha chiesto notizie tempo fa di Andrea Masiello, che perà resterà in biancorosso. Mentre il Bari è sempre interessato a Cerci e Andreolli. Ma non va escluso un assalto a Motta, esterno destro difensivo classe 1986.

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