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Cras che vince non si cambia Ricchini resta, arriva la Smith

Non sono passate neanche due settimane dalla notte scudetto di basket femminile del 16 maggio che Taranto è di nuovo in pista. Di nuovo a lavoro per programmare e costruire la stagione 2010-11. Come in una sorta di linea temporale che mai si interrompe, il club rossoblù sta già disegnando i contorni della nuova avventura che si profila all'orizzonte. Sono tre i protagonisti del "nuovo" Cras
Cras che vince non si cambia Ricchini resta, arriva la Smith
di ANGELO LORETO

TARANTO - Non sono passate neanche due settimane dalla notte scudetto del 16 maggio che il Cras Taranto è di nuovo in pista. Di nuovo a lavoro per programmare e costruire la stagione 2010/11. Come in una sorta di linea temporale che mai si interrompe, il club rossoblù sta già disegnando i contorni della nuova avventura che si profila all'orizzonte. Sono tre i protagonisti del "nuovo" Cras.

Una squadra riconfermata in blocco salvo una sola pedina, Brooke Smith che sostituirà nel ruolo di pivot Rebekkah Brunson e la riconferma per altri due anni di Roberto Ricchini. Riparte dal suo allenatore la squadra dei sogni che il prossimo anno sarà per grandi linee quella che due domeniche fa mandò in visibilio i 3mila del PalaMazzola nella gara5 contro Schio. «Per me è un orgoglio sapere di restare ancora qui dopo i successi di questi due anni», ha detto ieri pomeriggio il tecnico piemontese nella conferenza stampa convocata dal club al PalaMazzola per annunciare la sua riconferma e l'ingaggio della giocatrice statunitense che prenderà il posto di Becky accasatasi a Valencia.

La soddisfazione del coach dei due scudetti nel rimanere a Taranto è lampante dalle sue parole, che per una volta abbandonano la classica diplomazia e si lasciano andare alla voglia di scherzare. «Dovrete sopportarmi per altri due anni» ha detto ai cronisti. «Certo, forse ci attireremo le antipatie sportive di qualche squadra che si sta rafforzando - ha aggiunto parlando della prossima annata -, ma sarà molto stimolante provare a confermarci ancora una volta, anche se sappiamo che sarà ancora più difficile di quanto è stato quest'anno». Con Ricchini resta confermata la squadra in blocco. Compresa Karen David, il pivot italo-brasiliano la cui posizione era in forse in vista di modifiche al regolamento europeo che prevede l'utilizzo di due sole straniere comprese quante prima di ottenere il doppio passaporto avevano giocato con la maglia della nazione di nascita, come nel caso di David. La Federbasket italiana potrebbe però ottenere una deroga al regolamento, ipotesi che ha spinto il Cras a tenere la sua giocatrice.

Squadra che vince non si cambia, quindi, anche se nei giorni scorsi si era parlato di Ballardini e Nadalin: «Abbiamo già Greco e David», ha sottolineato Mino D'Antona stringendo idealmente a sé le sue pupille. A loro si aggiunge Smith, una cestista che Ricchini conosce già e che ha espresso la volontà di giocare in un club che disputerà l'Eurolega. «Ci presenteremo alla prossima massima competizione continentale - ha assicurato il presidente Angelo Basile - con un anno di rodaggio, magari così saremo più pericolosi». Il tutto in un torneo europeo che dal prossimo anno vedrà allontanarsi la linea del tiro da 3 punti dagli attuali 6.25 metri a 6.75.

Si è parlato infine di settore giovanile, su cui il Cras punta molto (quest'anno tornerà Silvia Sarni al posto di Flavia Prado in uscita e un occhio sarà puntato sulle varie Masoni, Gatti, Petaro e D'Onofrio) e della possibilità dell'arrivo di un grosso sponsor. «La nostra linea resta la solita, quella cioè di volare basso - ha sottolineato Basile - tuttavia ci aspettiamo che le istituzioni si facciano da tramite tra noi e la grande industria».

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