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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:23

Foggia, le tariffe alle stelle per poter usare i palazzetti

Il panorama è parecchio desolante: gli impianti sportivi sono per la maggior parte inadeguati, per carenze strutturali o perché non rispondono alle norme di sicurezza, a partire da quelle sugli spettatori; i risultati dei club, salvo qualche eccezione, sono piuttosto deludenti. Come se non bastasse c’è che il Comune, che ha le casse vuote, ha raddoppiato le tariffe. Il ds della Libertas: «Provvedimento sconcertante»
Foggia, le tariffe alle stelle per poter usare i palazzetti
di Raffaele Fiorella

FOGGIA - Atteso che lo sport è uno degli indicatori più veritieri dello stato di una salute di una città, si può affermare, senza tema di smentita, che Foggia sta attraversando una fase di notevole affanno.

Il panorama è parecchio desolante: gli impianti sportivi sono per la maggior parte inadeguati, per carenze strutturali o perché non rispondono alle norme di sicurezza, a partire da quelle sugli spettatori; i risultati dei club, salvo qualche eccezione, sono piuttosto deludenti. L’Us Foggia non riesce a venire fuori dal limbo della C; nel basket, la Libertas, in grave crisi economica, è ad un passo dalla cessione del titolo sportivo di B dilettanti; nella pallavolo c’è sì la novità Zammarano, promossa in B2, ma anche la quasi certa uscita di scena, dalla stessa categoria, della Masi, schiacciata anch’essa da difficoltà finanziarie.

Come se non bastasse c’è che il Comune, che ha le casse vuote, ha raddoppiato le tariffe di uso degli impianti.

Un provvedimento, ad esecutività immediata, adottato con la delibera di Giunta del 19 aprile scorso, con la quale sono state ritoccate le tariffe di tutti i servizi a domanda individuale: dagli asili nido alle mense, passando per la cultura (gallerie d’arte, teatri, musei), i trasporti, i servizi per gli anziani e cimiteriali. E lo sport.

Costa di più, ad esempio, accedere al campo scuola Mondelli, al pattinodromo, ai palazzetti Preziuso, Russo e Taralli e a quello di scherma, al campo di baseball e a quello Degli Ulivi.

Fino ad un mese fa, un’ora di allenamenti al palazzetto Preziuso o Russo costava alle società 5,17 euro (tariffa che era in vigore dal 30 marzo 2007); adesso 12 euro.

Un aumento così considerevole è opinabile; ciò che però desta forti perplessità è che la Giunta, nella delibera, ha stabilito che, relativamente agli impianti sportivi e solo ad essi, i fruitori sono tenuti a farsi carico anche delle utenze (acqua, riscaldamento, luce) e della pulizia.

«E’ un provvedimento sconcertante – commenta il direttore sportivo della Libertas, Saverio Padalino – e che penalizza tanto le società come la nostra, che hanno un grosso serbatoio giovanile e l’esigenza, quindi, di reperire molte fasce orarie, che rispondano alle necessità sia della prima squadra, quella senior, che delle diverse formazioni giovanili. A questo punto ci vediamo costretti, perlomeno per il vivaio, a trasferire le attività nelle palestre scolastiche non comunali».

«Evidentemente il Comune pensa di risolvere i suoi problemi economici speculando sullo sport – gli fa eco il vicepresidente della Masi, Gianfranco Consiglio – Ma i palazzetti resteranno vuoti. In una fase di crisi come questa, per qualsiasi club è impensabile di poter sostenere una spesa così grande per l’uso degli impianti. Dal minivolley alle formazioni giovanili praticano pallavolo con noi circa 300 ragazzini. Per parecchi di loro lo sport è un’opportunità per non prendere cattive strade. E’ pazzesco che il Comune ci ripaghi così».

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