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Brindisi, problema sponsor preoccupa il silenzio di Enel

Se le soluzioni per rendere agibile il palaElio, per quanto è dato sapere sono valide e il problema dell’ampliamento sarebbe stato superato, con buona pace di tutti e la soddisfazione di quanti potranno acquistare quel migliaio di abbonamenti lo scorso anno «vietati», non è affatto giustificato il silenzio dei dirigenti di Enel, primo sponsor della società brindisina, neo promossa nella serie A1 di basket maschile
Brindisi, problema sponsor preoccupa il silenzio di Enel
di Franco De Simone

BRINDISI - Se le soluzioni per rendere agibile il palaElio, aper quanto è dato sapere sono valide e il problema dell’ampliamento sarebbe stato superato, con buona pace di tutti e la soddisfazione di quanti potranno acquistare quel migliaio di abbonamenti lo scorso anno «vietati», non è affatto giustificato il silenzio dei dirigenti di Enel, primo sponsor della società brindisina, neo promossa in serie A. Che, ad oggi, non si sono affatto pronunciati circa la possibilità di associare il loro marchio a quello della New Basket Brindisi. E la cosa inizia a preoccupare un bel po’. Anche alla luce degli importanti appuntamenti a cui è attesa la società del patron Massimo Ferrarese, primo fra tutti l’iscrizione al nuovo campionato, per poi passare, immediatamente dopo, alle trattative per allestire l’organico che si allineerà ai nastri di partenza della A.

Ciò, naturalmente, non prima di aver trattato con il procuratore di coach Giovanni Perdichizzi il rinnovo contrattuale alla guida della nuova formazione, per il quarto anno consecutivo. La cui conferma, a parole, è certamente cosa fatta. Perché sia operante, però, occorre mettere nero su bianco, e la cosa sarà possibile soltanto dopo che il tecnico avrà conosciuto gli obiettivi che la società biancazzurra intende raggiungere ed i programmi che si intendono realizzare. Non dimenticando che per il tecnico siciliano continuano a cantare le sirene di società del nord, prima fra tutte la Reyer Venezia, i cui dirigenti non hanno mai fatto mistero di aver strizzato l’occhietto più volte al coach che è l’icona del basket siciliano e che ha dimostrato di saperci fare (eccome!) anche fuori dalla sua isola. Ciò significa che se il budget della New Basket risentirà della crisi economica e di spese folli non si potrà nemmeno lontamente parlare, ecco che il “problema numero uno” diventerà il fattore economico. Al cui confronto la vicenda legata al palasport è davvero poca cosa. Questo, senza voler dare l’impressione di voler mettere a tutti i costi le mani avanti.

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