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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:42

Potenza, Postiglione torna libero «Via dal calcio per la mia famiglia»

L’ex presidente del Potenza Sport Club è tornato in libertà. Dal 15 marzo ai «domiciliari» nella sua abitazione, dopo oltre tre mesi di detenzione (fu arrestato lo scorso 23 novembre con l’accusa di associazione a delinquere e violenza privata) per Postiglione è il momento di affrontare una realtà che lo vede, dopo quanto accaduto in questi mesi, come nemico numero uno del calcio potentino
Potenza, Postiglione torna libero «Via dal calcio per la mia famiglia»
di Sandro Maiorella

POTENZA - L’ex presidente del Potenza Sport Club, Giuseppe Postiglione, è tornato in libertà. Ventiquattro ore dopo l’ordinanza di scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare di Pasquale Giuzio, Michele e Alessandro Scavone, il giudice per le indagini preliminari di Potenza, Luigi Spina ha disposto per Postiglione la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora. Il gip dunque, ha parzialmente accolto le istanze del legale di Postiglione, l’avvocato Donatello Cimadomo, che aveva chiesto la revoca della misura cautelare così come per gli altri tre imputati.

Dal 15 marzo ai «domiciliari» nella sua abitazione, dopo oltre tre mesi di detenzione (fu arrestato lo scorso 23 novembre con l’accusa di associazione a delinquere e violenza privata su disposizione dell’allora gip di Potenza, Rocco Pavese su richiesta del pm della Dda, Francesco Basentini) per Postiglione è il momento di affrontare una realtà che lo vede, dopo quanto accaduto in questi mese, come nemico numero uno del calcio potentino. Proprio sul futuro del club Postiglione ha rilasciato le sue prime dichiarazioni dopo l’ordinanza del gip che lo riportava in libertà. «La prima cosa che farò - ha dichiarato - è quella di capire qual’è la situazione della società in questo momento. Ho sentito e letto tante cose in queste settimane sulle quali rimango molto perplesso. Cifre riguardanti i presunti debiti del club fuori di ogni logica anche riguardo ai controlli passati della Co.Vi.So.C. Insomma se queste cose fossero vere la spiegazione sarebbe solo che, nonosntante si parli di vecchi debiti, dall’inizio della mia vicenda non è stato pagato nulla. È chiaro che solo dopo aver verificato quanto detto e relazionando il tutto anche con quelli che possono essere gli sviluppi della mia situazione personale arriverò a una decisione sul futuro del club».

Una decisione non facile sulla quale va fatta un’ampia riflessione. «Solo con i conti alla mano - ha continuato l’ex presidente - si può capire se questa società è destinata a fallire o se ha un futuro. È chiaro che tutto dipende da quello che troveremo. Per quanto ci riguarda faremo il possibile per normalizzare la situazione e rendere più semplice un passaggio di consegne a chi ne sia interessato». Postiglione dunque lascia il calcio, almeno questo è ufficiale. «Lo devo alla mia famiglia - ha continuato Postiglione - per quanto ha sofferto in questi mesi. Certo lo spirito di rivincita mi farebbe anche rimanere al mio posto ma non lo farò. Parlare di futuro comunque è prematuro. L’iscrizione al campionato? Anche di questo è prematuro parlarne». Non anticipa nessuna mossa Postiglione che vuole prima di tutto verificare con legali e consulenti la situazione. È chiaro che se dopo la libertà arrivasse anche il dissequestro delle azioni allora la situazione potrebbe avere anche un nuovo impulso.

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